La vita e l'epoca di Baudelaire
Nato a Parigi nel 1821, Baudelaire vive la sua epoca come un dandy ribelle che sfida ogni convenzione. La sua vita sregolata tra droghe, debiti e bohème letteraria preoccupa talmente la famiglia che lo fa interdire legalmente.
È profondamente legato alla Parigi del XIX secolo, capitale culturale d'Europa ma anche teatro dei primi drammi della modernità industriale. Qui Baudelaire coglie per primo la solitudine alienante e la noia esistenziale che caratterizzeranno tutta la letteratura successiva.
Si fa cantore del male e del vizio, scegliendo deliberatamente di scandalizzare i lettori per smascherare l'ipocrisia borghese. La sua morte nel 1867, causata dalla sifilide, chiude simbolicamente un'epoca e ne apre un'altra.
💡 Curiosità: Durante la rivoluzione parigina del 1848, Baudelaire partecipa attivamente alle barricate, dimostrando come la sua ribellione poetica si traduca anche in azione politica.




