La Vita di un Rivoluzionario del Diritto
Immagina di nascere in una famiglia nobile nel 1738 e decidere di ribellarti completamente al tuo destino! Questo è quello che fece Cesare Beccaria, nato a Milano da una famiglia aristocratica. Dopo gli studi al collegio dei gesuiti di Parma e la laurea in legge a Pavia, scelse di sposare Teresa Blasco, una donna di origini modeste, sfidando le convenzioni sociali dell'epoca.
La sua vera svolta arrivò quando scoprì le idee illuministiche, soprattutto leggendo le "Lettere persiane" di Montesquieu. Si unì ai fratelli Verri e ad altri intellettuali milanesi, fondando l'Accademia dei Pugni e collaborando alla rivista "Il Caffè" - veri centri del pensiero progressista lombardo.
Nel 1764 pubblicò la sua opera più famosa: "Dei delitti e delle pene". Questo libro rivoluzionò completamente il modo di pensare al sistema penale, criticando duramente tortura e pena di morte. L'opera ebbe un successo incredibile in tutta Europa, tanto che i philosophes francesi lo accolsero come un eroe quando visitò Parigi.
Curiosità: Giulia, una delle figlie di Beccaria, diventerà la madre di Alessandro Manzoni!