Il profilo letterario e la conversione
Prima del 1810 Manzoni era agnostico e seguiva le idee illuministe, ma con una posizione già particolare rispetto ai suoi contemporanei. La sua conversione non è stata improvvisa, ma il risultato di una lunga riflessione interiore.
Diversi fattori hanno contribuito alla sua conversione: il matrimonio con Enrichetta, il famoso "miracolo di san Rocco" e soprattutto l'incontro con il giansenismo, una corrente religiosa molto rigorosa. Il giansenismo influenzerà profondamente il suo modo di vedere la religione e la vita.
Dopo la conversione, Manzoni sviluppa una nuova visione della società e della storia. Non celebra più solo i grandi personaggi del passato, ma scopre la dignità dell'uomo comune, il valore del lavoro silenzioso e delle sofferenze delle persone sconosciute.
Per Manzoni la storia racconta i fatti esterni, mentre la poesia deve esplorare i sentimenti, i pensieri e le passioni degli uomini. Lo scrittore deve saper "creare" personaggi e situazioni cogliendone la verità più profonda.
💡 Punto chiave: La distinzione tra storia (fatti esterni) e poesia (mondo interiore) è fondamentale per capire la poetica manzoniana.