A Zacinto di Ugo Foscolo
Hai mai provato quella sensazione di nostalgia pensando a un posto del cuore? Foscolo l'ha trasformata in una delle poesie più belle della letteratura italiana! In questo sonetto del 1802, il poeta ricorda con profonda malinconia Zacinto (l'odierna Zante), l'isola greca dove è nato.
Il poeta sa una cosa triste ma certa: morirà lontano dalla sua terra natale e verrà sepolto in un paese straniero. Nessuna lacrima di persone care bagnerà la sua tomba, diversamente dall'eroe Ulisse che riuscì a tornare nella sua Itaca.
La struttura è quella classica del sonetto: due quartine (strofe da 4 versi) e due terzine (strofe da 3 versi), tutti endecasillabi. Lo schema delle rime è ABAB ABAB CDE CED, e Foscolo usa degli enjambement per creare fluidità tra i versi.
💡 Ricorda: L'ultima strofa si ricollega alla prima, creando un "andamento circolare" che rende la poesia ancora più intensa e coinvolgente!