Shakespeare, la Poesia e la Prosa del Rinascimento
William Shakespeare è il re indiscusso del teatro inglese! Ha scritto 39 opere teatrali e 150 sonetti, rivelando una comprensione straordinaria della natura umana. La sua carriera si divide in 4 periodi: commedie, drammi storici, grandi tragedie, e infine i romances.
Il sonetto elisabettiano è diverso da quello italiano di Petrarca. Invece di 2 quartine e 2 terzine, ha 3 quartine + 1 distico finale con rima ABAB CDCD EFEF GG. Molto più semplice da memorizzare!
Christopher Marlowe era il rivale di Shakespeare, considerato il più grande drammaturgo prima di lui. Faceva parte degli "University Wits" (laureati di Oxford e Cambridge) che mescolavano testi latini con teatro popolare.
Attenzione: Marlowe esprimeva lo spirito rinascimentale con temi sulla sete di potere, la conoscenza e il desiderio di superare i limiti umani.
Nella prosa, Thomas More scrisse "Utopia" (1516), descrivendo una repubblica ideale. Francis Bacon invece creò il linguaggio moderno dell'analisi con i suoi "Essays". Entrambi furono Lord Cancellieri e scrissero di società utopiche, ma con approcci diversi.
La poesia metafisica di John Donne analizzava i sentimenti invece di esprimerli, usando ironia, paradossi e linguaggio diretto preso dalla vita quotidiana.