Carlo I e i Puritani
Immaginate un re che vuole comandare da solo, senza dover chiedere permesso a nessuno - questo era Carlo I. Credeva nel diritto divino dei re, convinto che Dio stesso gli avesse dato il potere assoluto. Ma il Parlamento inglese la pensava diversamente.
Nel 1628 la "Petizione dei Diritti" mise nero su bianco che il re non poteva imprigionare nessuno senza processo o imporre tasse senza il consenso del Parlamento. Un bel colpo per Carlo I! Nel 1640 fu costretto a convocare quello che venne chiamato il "Lungo Parlamento" - un momento storico che spostò il potere dall'aristocrazia terriera alla classe media emergente.
Lo scontro esplose nel 1642 quando Carlo I entrò nella Camera dei Comuni per arrestare 5 parlamentari. Fu l'inizio della Guerra Civile inglese, con i Roundheads (i parlamentari) che si ribellarono al re.
I Puritani, guidati da Oliver Cromwell, volevano "purificare" la Chiesa d'Inghilterra. Credevano nella predestinazione calvinista - l'idea che tutto fosse già deciso da Dio. Per loro, l'unità religiosa era fondamentale per la società, e le prediche in chiesa avevano sempre un significato politico oltre che religioso.
Curiosità: I Puritani rifiutavano le vesti speciali del clero, sostenendo che un prete dovesse distinguersi per il comportamento, non per i vestiti!









