Il Corpo Nero e l'Ipotesi di Planck
All'inizio del Novecento, la fisica classica entrò in crisi quando non riuscì a spiegare il comportamento del corpo nero, un oggetto capace di assorbire e riemettere completamente qualsiasi radiazione elettromagnetica.
Gli esperimenti mostravano che lo spettro di emissione di un corpo nero aumenta fino a un valore massimo di lunghezza d'onda () per poi diminuire, seguendo la Legge di spostamento di Wein. La teoria classica, invece, prevedeva che la potenza irradiata tendesse all'infinito per lunghezze d'onda piccole - un fenomeno chiamato "catastrofe ultravioletta".
Nel 1900, Max Planck risolse il problema introducendo un'idea rivoluzionaria: l'energia non fluisce in modo continuo, ma viene scambiata in piccoli "pacchetti" discreti chiamati quanti. Secondo Planck, quando gli atomi emettono o assorbono radiazioni, lo fanno in quantità di energia , dove è la costante di Planck, la frequenza e un numero intero.
💡 Questo approccio rivoluzionario di Planck segnò la nascita della fisica quantistica, rompendo con l'idea classica che l'energia potesse assumere qualsiasi valore in modo continuo!










































