Il Criticismo kantiano
Kant rivoluziona il modo di concepire la conoscenza attraverso la sua rivoluzione copernicana in filosofia. Prima di lui si pensava che fosse il soggetto a doversi adeguare all'oggetto; con Kant, invece, è l'oggetto che deve adeguarsi ai criteri organizzativi del soggetto.
La conoscenza, secondo Kant, è formata da due elementi fondamentali: la materia del conoscere (i dati ricavati dall'esperienza) e la forma con cui organizziamo questi dati. Queste forme organizzative sono dette forme a priori, ovvero strutture mentali che precedono l'esperienza e la rendono possibile.
Il processo conoscitivo diventa quindi un'attività in cui il soggetto non si limita a registrare passivamente i dati dell'esperienza, ma li elabora attivamente attraverso le forme a priori che sono universali e necessarie.
💡 La rivoluzione kantiana è paragonabile a quella di Copernico in astronomia: così come Copernico spostò il centro del sistema solare dal nostro pianeta al Sole, Kant sposta il centro della conoscenza dall'oggetto al soggetto conoscente.





































