L'analitica trascendentale
Il secondo livello della conoscenza è l'intelletto: per Kant, pensare significa organizzare e unificare i dati attraverso giudizi e categorie. È come essere un manager che deve mettere ordine in un ufficio caotico!
Kant identifica 12 categorie (concetti puri dell'intelletto) divise in quantità, qualità, relazione e modalità. Le più importanti sono sostanza e causalità. A differenza di Aristotele, per Kant queste categorie sono solo logiche, non descrivono il mondo ma il nostro modo di pensarlo.
L'"io penso" non è una sostanza fissa come in Cartesio, ma un'attività dinamica con due funzioni: l'appercezione trascendentale (autocoscienza che unifica le nostre esperienze) e fare da legislatore del mondo fenomenico.
Kant distingue tra fenomeno (ciò che appare ai nostri sensi) e noumeno (la "cosa in sé" che si nasconde dietro le apparenze e che possiamo solo pensare, mai conoscere).
💡 Metafora utile: L'io penso è come il sistema operativo del tuo computer - organizza e coordina tutto quello che succede, anche se tu non lo vedi direttamente!