Il Platonismo Rinascimentale e Marsilio Ficino
Il movimento nasce nelle Accademie rinascimentali, soprattutto quella fiorentina fondata da Marsilio Ficino per volere di Cosimo de' Medici. Due eventi storici accelerano questo processo: la caduta di Costantinopoli del 1453 e il Concilio di Ferrara del 1438, che portano nuovi testi e studiosi bizantini in Occidente.
C'è però un problema: Platone viene confuso con Plotino e interpretato in chiave neoplatonica. I suoi testi originali erano praticamente sconosciuti fino a quel momento, quindi la sua filosofia viene filtrata attraverso il misticismo neoplatonico.
Marsilio Ficino traduce i Dialoghi di Platone e le Enneadi di Plotino, concentrandosi sull'aspetto mistico-religioso del platonismo. La sua concezione della realtà prevede cinque gradi di perfezione decrescente: Dio, Angeli, Anime, Qualità e Corpi.
Ricorda: L'anima è la "copula mundi" - il legame che attraverso l'amore unisce tutti i livelli del mondo. L'uomo diventa così il centro del sistema, non più Dio come in Plotino.
L'essere umano per Ficino è un microcosmo che riproduce la gerarchia del macrocosmo, fungendo da ponte tra mondo ultraterreno e terreno.































