Cusano e la Dotta Ignoranza
Niccolò Cusano (1401-1464) rappresenta il platonismo cristiano con la sua opera "La dotta ignoranza". Questo titolo ossimorico esprime un'idea geniale: sapere di non sapere è già una forma di sapienza.
Secondo Cusano, l'uomo può avvicinarsi alla verità ma non raggiungerla mai completamente. È come un poligono inscritto in una circonferenza: potrà avere infiniti lati ma non coinciderà mai perfettamente con il cerchio.
Dio è una "coincidentia oppositorum" - unisce tutti gli opposti della realtà. L'universo, invece, è "interminato" (non infinito come Dio) e ha il centro dappertutto. Cusano anticipa le scoperte di Copernico negando la distinzione aristotelica tra mondo celeste perfetto e mondo terrestre imperfetto.
La sua teoria dell'impetus introduce il principio di inerzia: ogni corpo continua nel suo movimento finché qualcosa non lo ferma.
💡 Consiglio di studio: Ricorda che Cusano "sa di non sapere" e questo lo rende saggio - un paradosso tipicamente rinascimentale!