La struttura della Critica della ragion pura
Pensate alla vostra mente come a uno strumento super preciso che scompone tutto ciò che conoscete. Kant fa esattamente questo con la ragione umana nella Critica della ragion pura. L'opera è divisa in due parti principali: la dottrina degli elementi (che scompone la ragione nelle sue parti fondamentali) e la dottrina del metodo.
La dottrina degli elementi si divide in estetica trascendentale e logica trascendentale. L'estetica studia come funzionano i nostri sensi, mentre la logica analizza come funziona il pensiero. Quest'ultima si suddivide ancora in analitica trascendentale (che studia l'intelletto) e dialettica trascendentale (che studia la ragione).
Tutte queste divisioni hanno l'aggettivo "trascendentale" perché studiano le forme a priori delle nostre facoltà mentali. In pratica, Kant vuole capire come funziona la nostra mente prima ancora di incontrare l'esperienza.
💡 Ricorda: "Trascendentale" per Kant significa studiare le condizioni che rendono possibile la conoscenza, non gli oggetti conosciuti.
L'estetica trascendentale: spazio e tempo
Ogni volta che vedete un oggetto, lo collocate automaticamente nello spazio e nel tempo. Per Kant, questa non è una coincidenza: spazio e tempo sono le forme a priori della sensibilità, cioè le strutture innate con cui organizziamo tutto ciò che percepiamo.
Lo spazio è la forma del senso esterno - ci permette di vedere gli oggetti "fuori" di noi e uno accanto all'altro. Il tempo è la forma del senso interno - ci fa percepire tutto in sequenza prima−dopo. Senza queste due forme, non potremmo nemmeno immaginare di conoscere qualcosa.
La cosa geniale è che spazio e tempo non derivano dall'esperienza, ma la rendono possibile. È come avere degli "occhiali mentali" che non possiamo togliere. Grazie a questi "occhiali", possiamo avere scienze come la geometria (basata sullo spazio) e l'aritmetica (basata sul tempo).
💡 Ricorda: Per Kant, spazio e tempo non sono proprietà delle cose in sé, ma modi in cui la nostra mente organizza l'esperienza.