Fichte e la Nascita dell'Idealismo
Fichte ammira così tanto Kant che la sua prima opera viene scambiata per un testo kantiano! Ma c'è una differenza fondamentale: mentre per Kant l'io penso accompagna le nostre rappresentazioni, per Fichte l'io puro è creatore della realtà stessa.
L'esempio della penna lo chiarisce perfettamente: per te è uno strumento per scrivere, per un aborigeno potrebbe essere un'arma da caccia. Non è l'oggetto che conta, ma il pensiero che lo definisce. Questo io non è il tuo io personale, ma il pensiero universale che crea tutto ciò che esiste.
La sua Dottrina della Scienza nasce dall'esigenza di fondare un sapere certo e unitario. Il punto di partenza è il principio di autocoscienza: l'io si conosce attraverso tre momenti logici. Prima si pone come attività infinita, poi pone il non-io (il mondo finito), infine scopre di essere molteplice nell'opposizione.
💡 Ricorda: Per Fichte la realtà non esiste indipendentemente dal pensiero, ma viene creata dall'attività dell'io puro!






