Principi e donne nel rinascimento

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 vivere nei palazzi
rinascimentali
nei loro palazzi i principi concedevano tutte le comodità dove c'erano
anche saloni, lo studiolo e una bi
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vivere nei palazzi rinascimentali nei loro palazzi i principi concedevano tutte le comodità dove c'erano anche saloni, lo studiolo e una biblioteca;il lusso era un obbligo perché dovevano sfoggiare tutta la loro ricchezza nel palazzo il principe veniva circondato da una corte molto grande e da mecenate ospitava artisti e letterati che lo ricompensavano mostrandolo nelle loro opere. gli umanisti collaboravano con lui nel governo di Stato e in ogni corte c'era un astrologo addetto a scrivere gli oroscopi e consigliare il principe nelle sue decisioni. per distrarsi dalle responsabilità del governo si organizzavano grandiosi banchetti che potevano anche durare giornate intere. le persone che vivevano a corte si chiamavano cortigiani. un perfetto cortigiano doveva saper maneggiare le armi, essere colto e conversare con garbo. un decennio dopo infatti fu pubblicato un libro chiamato galateo che spiegava le buone maniere. Le donne in eta rinascimentale nel Rinascimento anche donne nobili e ricche hanno cominciato a Studiare studi classici che prima erano riservati solo ai maschi. Ci sono donne adesso che scrivono in volgare in latino, molti musiciste, pittrici e donne di potere. un esempio di una famosa mecenate è Isabella d'Este duchessa di Mantova che suona il liuto, si intende di latino, arricchisce la biblioteca di palazzo con eleganti volumi e la corte con oggetti preziosi purtroppo però solo le donne ricche erano...

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Adoro questa applicazione [...] consiglio Knowunity a tutti!!! Sono passato da un 5 a una 8 con questa app

Stefano S, utente iOS

L'applicazione è molto semplice e ben progettata. Finora ho sempre trovato quello che stavo cercando

Susanna, utente iOS

Adoro questa app ❤️, la uso praticamente sempre quando studio.
Didascalia alternativa:

istruite, quelle povere non potevano permettersi un'istruzione, quelle di famiglia benestante imparavano a leggere e scrivere la Bibbia anche se poi venivano educate comunque ai lavori domestici soprattutto filato e cucito, gli umanisti in genere sono favorevoli alla istruzione femminile anche se troppe conoscenze potevano risultare dannose perché potrebbero renderle disobbedienti. è infatti molto raccomandata perché dipendono sempre dall'autorità di qualcun altro(prima il padre e il marito) solo le vedove potevano decidere per sé. nessuna ragazza poteva sposarsi senza la dote, ovvero beni di famiglia che venivano assegnati dopo il matrimonio. per procurarsi la dote bambine di 6 0 8 anni dovevano andare a lavorare come domestiche da una famiglia che venivano pagate. oppure i padri fiorentini depositavano il denaro in una banca: il monte delle doti e si procuravano la dote per le figlie. della dote la figlia non può disporne perché passava direttamente dalle mani del padre a quella del marito;loro invece la potevano usare come volevano anche senza il consenso della moglie. il principale compito della moglie era quello di mettere al mondo tanti figli così da continuare l'eredità, mettendo al mondo molti figli sperando che qualcuno riuscisse a sopravvivere. per le famiglie ricche Si usava affidare il neonato ad una balia ovvero di fare allattare il bimbo da un'altra donna, di solito bambini considerati illegittimi ovvero nati da una coppia non sposata venivano abbandonati negli angoli di strada,perciò venne creato un Istituto degli innocenti che accoglieva questi bambini. in questo periodo si intensificò la caccia alle streghe, iniziata nel medioevo:ovvero donne accusate di stregoneria venivano condannate a morte per rogo, per affogamento o per decapitazione. le streghe erano accusate di stringere patti con il diavolo, di fare riti satanici di notte, chiamati saba, di volare per aria a cavalcioni di una scopa e decidere i bambini per succhiarne sangue. di solito si faceva ricorso alla tortura e molte donne per non essere torturate confessavano colpe che non erano mai state commesse; altre invece resistevano alle torture ma avevano scarsa possibilità di scampare alla condanna. vivere nei palazzi rinascimentali nei loro palazzi i principi concedevano tutte le comodità dove c'erano anche saloni, lo studiolo e una biblioteca;il lusso era un obbligo perché dovevano sfoggiare tutta la loro ricchezza nel palazzo il principe veniva circondato da una corte molto grande e da mecenate ospitava artisti e letterati che lo ricompensavano mostrandolo nelle loro opere. gli umanisti collaboravano con lui nel governo di Stato e in ogni corte c'era un astrologo addetto a scrivere gli oroscopi e consigliare il principe nelle sue decisioni. per distrarsi dalle responsabilità del governo si organizzavano grandiosi banchetti che potevano anche durare giornate intere. le persone che vivevano a corte si chiamavano cortigiani. un perfetto cortigiano doveva saper maneggiare le armi, essere colto e conversare con garbo. un decennio dopo infatti fu pubblicato un libro chiamato galateo che spiegava le buone maniere. Le donne in eta rinascimentale nel Rinascimento anche donne nobili e ricche hanno cominciato a Studiare studi classici che prima erano riservati solo ai maschi. Ci sono donne adesso che scrivono in volgare in latino, molti musiciste, pittrici e donne di potere. un esempio di una famosa mecenate è Isabella d'Este duchessa di Mantova che suona il liuto, si intende di latino, arricchisce la biblioteca di palazzo con eleganti volumi e la corte con oggetti preziosi purtroppo però solo le donne ricche erano istruite, quelle povere non potevano permettersi un'istruzione, quelle di famiglia benestante imparavano a leggere e scrivere la Bibbia anche se poi venivano educate comunque ai lavori domestici soprattutto filato e cucito, gli umanisti in genere sono favorevoli alla istruzione femminile anche se troppe conoscenze potevano risultare dannose perché potrebbero renderle disobbedienti. è infatti molto raccomandata perché dipendono sempre dall'autorità di qualcun altro(prima il padre e il marito) solo le vedove potevano decidere per sé. nessuna ragazza poteva sposarsi senza la dote, ovvero beni di famiglia che venivano assegnati dopo il matrimonio. per procurarsi la dote bambine di 6 0 8 anni dovevano andare a lavorare come domestiche da una famiglia che venivano pagate. oppure i padri fiorentini depositavano il denaro in una banca: il monte delle doti e si procuravano la dote per le figlie. della dote la figlia non può disporne perché passava direttamente dalle mani del padre a quella del marito;loro invece la potevano usare come volevano anche senza il consenso della moglie. il principale compito della moglie era quello di mettere al mondo tanti figli così da continuare l'eredità, mettendo al mondo molti figli sperando che qualcuno riuscisse a sopravvivere. per le famiglie ricche Si usava affidare il neonato ad una balia ovvero di fare allattare il bimbo da un'altra donna, di solito bambini considerati illegittimi ovvero nati da una coppia non sposata venivano abbandonati negli angoli di strada,perciò venne creato un Istituto degli innocenti che accoglieva questi bambini. in questo periodo si intensificò la caccia alle streghe, iniziata nel medioevo:ovvero donne accusate di stregoneria venivano condannate a morte per rogo, per affogamento o per decapitazione. le streghe erano accusate di stringere patti con il diavolo, di fare riti satanici di notte, chiamati saba, di volare per aria a cavalcioni di una scopa e decidere i bambini per succhiarne sangue. di solito si faceva ricorso alla tortura e molte donne per non essere torturate confessavano colpe che non erano mai state commesse; altre invece resistevano alle torture ma avevano scarsa possibilità di scampare alla condanna.