Dopo la morte di Nerone nel 68 d.C., Roma vive...
La Dinastia Flavia e i suoi Autori Principali











L'Ascesa dei Flavi: Da Caos a Stabilità
Il 69 d.C. diventa famoso come "l'anno dei quattro imperatori" - un periodo caotico dove il potere passa velocemente da Galba a Otone a Vitellio, fino ad arrivare a Vespasiano. Quest'ultimo non era un aristocratico romano ma un generale militare esperto, nominato proprio per domare la rivolta in Giudea.
Vespasiano porta finalmente stabilità con il motto "Roma resurgens". Le sue priorità sono chiare: rafforzare l'impero, limitare il potere del Senato e riempire le casse statali vuote. Non si considera un dio come i precedenti imperatori, ma mantiene comunque un potere assoluto.
La sua riforma più intelligente riguarda l'esercito: dissolve le legioni più ribelli e arruola cittadini dalle province più fedeli. Questo non solo rafforza l'esercito ma dà più potere politico alle province. Durante il suo regno vengono costruiti il Colosseo (anfiteatro Flavio) e il Limes, un sistema di fortificazioni lungo i confini.
Curiosità: Da Vespasiano in poi Roma cambia strategia: non più conquiste aggressive, ma difesa intelligente dei territori già posseduti.

Tito e Domiziano: Gloria e Tragedia
Tito viene chiamato "Deliciae generi humani" (delizia del genere umano) per la sua popolarità. Completa il Colosseo nell'80 d.C. con festeggiamenti che durano 100 giorni! Tuttavia si era già fatto conoscere per la brutale repressione degli ebrei: nel 70 d.C. distrugge il Tempio di Gerusalemme e caccia gli ebrei dalla Palestina, evento noto come Diaspora.
Il suo regno brevissimo è segnato da tragedie: l'eruzione del Vesuvio nel 79 d.C. che distrugge Pompei ed Ercolano, un grande incendio a Roma e una peste devastante. Muore nel 81 d.C. per una malattia improvvisa.
Domiziano rappresenta una svolta autoritaria: pretende di essere chiamato "Dominus et deus" (signore e dio), riprendendo lo stile orientale tipico dei sovrani ellenistici. Questo lo mette subito in conflitto con il Senato romano, che mal sopporta questi atteggiamenti.
Nonostante l'autoritarismo, è un ottimo amministratore che risana le finanze, aumenta la paga ai soldati e rafforza il Limes contro le popolazioni germaniche. Nel 95 d.C. organizza la prima vera persecuzione sistematica dei cristiani (diversa da quella di Nerone che li accusava solo dell'incendio di Roma). Viene ucciso nel 96 d.C. in una congiura che coinvolge persino sua moglie.

Marziale: Il Poeta della Vita Quotidiana
Marziale nasce in Spagna ma si trasferisce a Roma nel 64 d.C., dove vive la tipica esistenza precaria dell'intellettuale: fa l'avvocato controvoglia e scrive versi su commissione per sbarcare il lunario. Dall'80 d.C. trova la sua strada con gli epigrammi, componimenti brevi che diventano un successo nei salotti e alle terme romane.
L'epigramma nasce come semplice "iscrizione" (dal greco) per tombe o dediche, ma Marziale lo trasforma nel genere perfetto per fotografare la società romana. Riprende la tradizione di Catullo ma la adatta al suo tempo, usando soprattutto distici elegiaci.
Le sue opere principali includono il "De spectaculis" (33 epigrammi per l'inaugurazione del Colosseo), gli "Xenia" e "Apophoreta" (bigliettini per i doni delle feste), e soprattutto gli "Epigrammata" in 12 libri. Quest'ultima raccolta è un affresco completo della vita romana: dalle relazioni amorose ai funerali, dagli elogi ai potenti alle prese in giro dei vizi comuni.
Tecnica vincente: Marziale punta tutto sulla "battuta finale" - molti suoi epigrammi sembrano normali fino all'ultimo verso, che ribalta tutto con un effetto sorpresa esilarante.

La Rivoluzione Poetica di Marziale
Marziale dichiara guerra alla poesia mitologica tradizionale, che considera falsa e noiosa. La sua poetica del realismo è chiara: "Voglio parlare di persone vere, non di dei ed eroi inventati". Il suo obiettivo non è correggere i vizi (come fa la satira) ma intrattenere il lettore con arguzia e ironia.
La sua Roma è un mondo stratificato dove l'onestà è vista come un ostacolo al successo. Nei suoi versi prendono vita temi universali: il desiderio di apparire, la povertà del cliens (il cliente che dipende da un patrono), e la nostalgia per una vita semplice e autentica.
Gli "Epigrammata" spaziano su tutti gli aspetti della vita: componimenti celebrativi per amici e personaggi famosi, adulazioni per Domiziano (necessarie per sopravvivere), poesie per matrimoni e banchetti, epigrammi funerari di commovente tristezza, e descrizioni di luoghi e oggetti.
Particolarmente interessanti sono i suoi epigrammi erotici (l'amore come puro desiderio fisico), quelli con riflessioni personali (dove emerge il suo ideale oraziano di vita equilibrata) e quelli letterari dove rivendica il diritto degli intellettuali a un benessere economico.
Stile inconfondibile: Marziale usa un linguaggio sempre aderente alla realtà, pieno di grecismi, diminutivi, termini tecnici e persino parolacce - tutto per rendere i suoi versi vivi e immediati.

Giovenale: La Satira Senza Pietà
Giovenale (55-130 d.C. circa) rappresenta l'altra faccia della medaglia rispetto a Marziale. Nato ad Aquinum, vive la Roma imperiale con amarezza e sdegno profondi. Le sue 16 satire in esametri sono un attacco spietato alla società del suo tempo.
Mentre Marziale sorride e intrattiene, Giovenale colpisce senza pietà. I suoi bersagli sono l'aristocrazia corrotta, i politici disonesti, le donne ambiziose, gli stranieri arricchiti - chiunque rappresenti la decadenza morale di Roma. La sua satira non cerca di divertire ma di scuotere le coscienze.
La poetica di Giovenale ha uno scopo morale chiaro: esporre la realtà cruda per promuovere il cambiamento. Crede che la letteratura debba denunciare abusi e vizi, punire i malvagi attraverso la parola. Non risparmia nessuno nelle sue critiche taglienti.
Il suo stile sarcastico usa ironia, cinismo ed esagerazione per sottolineare contraddizioni e difetti. I versi sono "taglienti e penetranti", pensati per suscitare insieme ilarità e riflessione critica. È l'opposto dell'approccio ludico di Marziale.
Differenza chiave: Dove Marziale dice "ridiamoci su", Giovenale urla "basta, così non si può andare avanti!".

Quintiliano: L'Arte di Parlare Bene
Quintiliano (35-100 d.C. circa) nasce in Spagna ma costruisce la sua carriera a Roma come il più grande maestro di retorica del suo tempo. Sostenuto dagli imperatori Vespasiano e Tito, ha tra i suoi allievi perfino il futuro storico Tacito.
La sua opera fondamentale è l'"Institutio Oratoria" in 12 libri: una guida completa per diventare oratori perfetti. Il trattato copre tutto, dalla formazione dell'oratore alla gestualità, dalle tecniche argomentative alle figure retoriche.
Quintiliano però non si limita alla tecnica. Per lui l'oratore ideale deve posspossedere tre qualità: virtù morali solide, conoscenza intellettuale vasta e abilità retoriche raffinate. L'eloquenza non è solo saper parlare bene, ma farlo per il bene comune.
La sua visione è rivoluzionaria: l'eloquenza etica ha più impatto di quella puramente tecnica. L'oratore deve essere un esempio di virtù, influenzare positivamente il pubblico, trovare equilibrio tra forma brillante e sostanza vera. Non basta la teoria: servono esercizi pratici costanti, declamazioni, simulazioni.
Lezione moderna: Quintiliano capisce che credibilità e competenza vanno insieme - un principio valido ancora oggi per chiunque voglia comunicare efficacemente.

I Due Plinio: Zio Scienziato e Nipote Scrittore
Plinio il Vecchio nasce a Como, fa carriera militare e diventa uno dei più grandi eruditi di Roma. La sua passione per la conoscenza lo porta a raccogliere informazioni su tutto: dalla geografia alla medicina, dall'astronomia alla zoologia.
La sua "Naturalis Historia" in 37 libri è la prima vera enciclopedia del mondo antico. Nonostante alcune inesattezze (inevitabili per l'epoca), rappresenta uno sforzo straordinario di raccogliere e organizzare tutto il sapere disponibile. Morì nel 79 d.C. durante l'eruzione del Vesuvio, mentre cercava di soccorrere le vittime - un finale eroico per una vita dedicata alla conoscenza.
Plinio il Giovane , suo nipote, sceglie una strada diversa. Brillante avvocato e politico, diventa console nel 100 d.C. e governatore in Asia Minore. La sua opera più importante sono le 247 lettere che ci sono arrivate.
Queste lettere sono una finestra unica sulla vita romana del I secolo d.C. Parlano di politica, etica, diritto, letteratura, vita quotidiana. Plinio emerge come un uomo curioso, colto, osservatore attento e amante della giustizia. Le sue descrizioni dell'eruzione del Vesuvio sono tra le testimonianze più importanti di eventi catastrofici nell'antichità.
Eredità familiare: Lo zio muore studiando un'eruzione vulcanica, il nipote la immortala con le parole - due modi diversi di servire la conoscenza.

L'Eruzione che Fermò il Tempo
L'eruzione del Vesuvio del 79 d.C. inizia il 24 agosto e diventa subito un incubo. La colonna di cenere, gas e lapilli si alza per decine di chilometri, poi crolla causando flussi piroclastici devastanti che si riversano sulle città circostanti.
Pompei, con i suoi 20.000 abitanti, viene sepolta sotto metri di cenere e lapilli. Ercolano, più vicina al vulcano, subisce lo stesso destino. Migliaia di persone muoiono per asfissia o schiacciate dai carichi vulcanici, sorprese dalla rapidità dell'evento.
L'eruzione è di tipo pliniano (dal nome di Plinio il Giovane che la descrisse), caratterizzata da una colonna vulcanica altissima a forma di pino. La pressione nel cratere aumenta rapidamente, causa l'esplosione della montagna e l'emissione di enormi quantità di materiale vulcanico.
Il paradosso tragico: la stessa cenere che uccise gli abitanti conservò perfettamente le città per i posteri. Nel 1700 la scoperta casuale delle rovine di Pompei inizia una campagna di scavi che continua ancora oggi. Queste città sepolte offrono una testimonianza unica sulla società romana, con strade, abitazioni, negozi e opere d'arte intatti dopo 2000 anni.
Memoria storica: L'eruzione che distrusse due città ci ha regalato la più straordinaria macchina del tempo mai esistita per capire come vivevano i romani.


Pensavamo che non l'avreste mai chiesto....
Contenuti simili
Contenuti più popolari: Cicero
9Catullo ( vita + temi ), Carme 1 + carme 5, carme 8, carme 13, carme 43
Catullo
Cicerone
Sintesi completa di letteratura latina su Cicerone: biografia, tutte le opere, analisi grammaticale e traduzione del primo brano della prima Catilinaria.
Catullo
La vita e le opere di Catullo
TACITO: vita, opere, traduzione con analisi di passi scelti
Tacito: appunti completi sull'autore, inclusa traduzione e analisi di passi latini scelti tratti dagli Annales (la morte di Seneca), Germania (capp. 18-19), Agricola (il discorso di Calgaco). Il testo di riferimento è: Moenia Mundi 3.
Cicerone
Vita ed opere e generi trattati da Cicerone
Tacito
Tacito: vita e opere (Dialogus de oratoribus, Agricola, Germania, Historie)
Plinio il Giovane
Biografia, epistolario, panergico
Sallustio
Riassunto-schema su Sallustio, letteratura latina
Sallustio
Riassunto di letteratura latina
Contenuti più popolari di Latino
9Grammatica latina
declinazioni, verbi, paradigmi, subordinate, aggettivi, pronomi, complementi
Le declinazioni latine
tutte le declinazioni latine
Tabella verbi latino
Tabella con tutti i modi verbali attivi e passivi, coniugazione prima declinazione.
Eneide
Presentazione
Grammatica latina
declinazioni, dativo di possesso, pronomi dimostrativi, pronomi determinativi, verbi regolari, subordinata finale, ablativo assoluto, numeri cardinali e ordinali, calendario romano e tanto altro!
Verbi latini
Tabella sulla coniugazione dei verbi in latino con i diversi tempi verbali
La III declinazione latina
Appunto su la terza declinazione latina,con esempi e metodi per la risalire al nominativo.
La Divina Commedia
Teoria sulla divina commedia e Dante
letteratura latina- Orazio
Orazio vita e opere
Contenuti più popolari
9Teoria patente b
Tutti gli argomenti per la patente
Riassunto patente B
Riassunto patente B - appunti presi a lezione
Aristotele
Aristotele: vita, metafisica, fisica, etica e politica, retorica e poetica
Teoria patente di guida B: Segnali stradali
Segnali stradali di pericolo, luminosi, di prescrizione, di indicazione, temporanei, complementari, pannelli integrativi, segnaletica orizzontale, segnalazioni agenti del traffico, distanza di visibilità per l‘arresto, minima di sicurezza.
I promessi sposi
Riassunti completi di tutti i 38 capitoli dei Promessi sposi.
Gabriele D'Annunzio e l'Estetismo
Domande sull'ideale del superuomo, il panismo e la concezione dell'arte come valore assoluto in D'Annunzio.
PATENTE
schemi per esame teorico della patente
appunti patente
appunti esame teoria patente
Sintesi finale di Analisi logica
Esercitazione completa di analisi logica su frasi articolate per consolidare la conoscenza di tutti i complementi.
Recensioni dei nostri utenti. Ci adorano - e anche tu, vedrai .
L'applicazione è molto facile da usare e ben progettata. Finora ho trovato tutto quello che cercavo e ho potuto imparare molto dalle presentazioni! Utilizzerò sicuramente l'app per i compiti in classe! È molto utile anche come fonte di ispirazione.
Questa applicazione è davvero grande! Ci sono tantissimi appunti e aiuti con lo studio [...]. La mia materia problematica, per esempio, è il francese e l'app ha così tante opzioni per aiutarmi. Grazie a questa app ho migliorato il mio francese. La consiglio a tutti.
Wow, sono davvero stupita. Ho appena provato l'app perché l'ho vista pubblicizzata molte volte e sono rimasta assolutamente sbalordita. Questa app è L'AIUTO che cercate per la scuola e soprattutto offre tantissime cose, come allenamenti e schede, che a me personalmente sono state MOLTO utili.
La Dinastia Flavia e i suoi Autori Principali
Dopo la morte di Nerone nel 68 d.C., Roma vive un anno caotico con quattro imperatori che si succedono rapidamente. Da questo caos emerge Vespasiano, che fonda la dinastia flavia e riporta stabilità nell'impero. Questa nuova era segna anche una...

L'Ascesa dei Flavi: Da Caos a Stabilità
Il 69 d.C. diventa famoso come "l'anno dei quattro imperatori" - un periodo caotico dove il potere passa velocemente da Galba a Otone a Vitellio, fino ad arrivare a Vespasiano. Quest'ultimo non era un aristocratico romano ma un generale militare esperto, nominato proprio per domare la rivolta in Giudea.
Vespasiano porta finalmente stabilità con il motto "Roma resurgens". Le sue priorità sono chiare: rafforzare l'impero, limitare il potere del Senato e riempire le casse statali vuote. Non si considera un dio come i precedenti imperatori, ma mantiene comunque un potere assoluto.
La sua riforma più intelligente riguarda l'esercito: dissolve le legioni più ribelli e arruola cittadini dalle province più fedeli. Questo non solo rafforza l'esercito ma dà più potere politico alle province. Durante il suo regno vengono costruiti il Colosseo (anfiteatro Flavio) e il Limes, un sistema di fortificazioni lungo i confini.
Curiosità: Da Vespasiano in poi Roma cambia strategia: non più conquiste aggressive, ma difesa intelligente dei territori già posseduti.

Tito e Domiziano: Gloria e Tragedia
Tito viene chiamato "Deliciae generi humani" (delizia del genere umano) per la sua popolarità. Completa il Colosseo nell'80 d.C. con festeggiamenti che durano 100 giorni! Tuttavia si era già fatto conoscere per la brutale repressione degli ebrei: nel 70 d.C. distrugge il Tempio di Gerusalemme e caccia gli ebrei dalla Palestina, evento noto come Diaspora.
Il suo regno brevissimo è segnato da tragedie: l'eruzione del Vesuvio nel 79 d.C. che distrugge Pompei ed Ercolano, un grande incendio a Roma e una peste devastante. Muore nel 81 d.C. per una malattia improvvisa.
Domiziano rappresenta una svolta autoritaria: pretende di essere chiamato "Dominus et deus" (signore e dio), riprendendo lo stile orientale tipico dei sovrani ellenistici. Questo lo mette subito in conflitto con il Senato romano, che mal sopporta questi atteggiamenti.
Nonostante l'autoritarismo, è un ottimo amministratore che risana le finanze, aumenta la paga ai soldati e rafforza il Limes contro le popolazioni germaniche. Nel 95 d.C. organizza la prima vera persecuzione sistematica dei cristiani (diversa da quella di Nerone che li accusava solo dell'incendio di Roma). Viene ucciso nel 96 d.C. in una congiura che coinvolge persino sua moglie.

Marziale: Il Poeta della Vita Quotidiana
Marziale nasce in Spagna ma si trasferisce a Roma nel 64 d.C., dove vive la tipica esistenza precaria dell'intellettuale: fa l'avvocato controvoglia e scrive versi su commissione per sbarcare il lunario. Dall'80 d.C. trova la sua strada con gli epigrammi, componimenti brevi che diventano un successo nei salotti e alle terme romane.
L'epigramma nasce come semplice "iscrizione" (dal greco) per tombe o dediche, ma Marziale lo trasforma nel genere perfetto per fotografare la società romana. Riprende la tradizione di Catullo ma la adatta al suo tempo, usando soprattutto distici elegiaci.
Le sue opere principali includono il "De spectaculis" (33 epigrammi per l'inaugurazione del Colosseo), gli "Xenia" e "Apophoreta" (bigliettini per i doni delle feste), e soprattutto gli "Epigrammata" in 12 libri. Quest'ultima raccolta è un affresco completo della vita romana: dalle relazioni amorose ai funerali, dagli elogi ai potenti alle prese in giro dei vizi comuni.
Tecnica vincente: Marziale punta tutto sulla "battuta finale" - molti suoi epigrammi sembrano normali fino all'ultimo verso, che ribalta tutto con un effetto sorpresa esilarante.

La Rivoluzione Poetica di Marziale
Marziale dichiara guerra alla poesia mitologica tradizionale, che considera falsa e noiosa. La sua poetica del realismo è chiara: "Voglio parlare di persone vere, non di dei ed eroi inventati". Il suo obiettivo non è correggere i vizi (come fa la satira) ma intrattenere il lettore con arguzia e ironia.
La sua Roma è un mondo stratificato dove l'onestà è vista come un ostacolo al successo. Nei suoi versi prendono vita temi universali: il desiderio di apparire, la povertà del cliens (il cliente che dipende da un patrono), e la nostalgia per una vita semplice e autentica.
Gli "Epigrammata" spaziano su tutti gli aspetti della vita: componimenti celebrativi per amici e personaggi famosi, adulazioni per Domiziano (necessarie per sopravvivere), poesie per matrimoni e banchetti, epigrammi funerari di commovente tristezza, e descrizioni di luoghi e oggetti.
Particolarmente interessanti sono i suoi epigrammi erotici (l'amore come puro desiderio fisico), quelli con riflessioni personali (dove emerge il suo ideale oraziano di vita equilibrata) e quelli letterari dove rivendica il diritto degli intellettuali a un benessere economico.
Stile inconfondibile: Marziale usa un linguaggio sempre aderente alla realtà, pieno di grecismi, diminutivi, termini tecnici e persino parolacce - tutto per rendere i suoi versi vivi e immediati.

Giovenale: La Satira Senza Pietà
Giovenale (55-130 d.C. circa) rappresenta l'altra faccia della medaglia rispetto a Marziale. Nato ad Aquinum, vive la Roma imperiale con amarezza e sdegno profondi. Le sue 16 satire in esametri sono un attacco spietato alla società del suo tempo.
Mentre Marziale sorride e intrattiene, Giovenale colpisce senza pietà. I suoi bersagli sono l'aristocrazia corrotta, i politici disonesti, le donne ambiziose, gli stranieri arricchiti - chiunque rappresenti la decadenza morale di Roma. La sua satira non cerca di divertire ma di scuotere le coscienze.
La poetica di Giovenale ha uno scopo morale chiaro: esporre la realtà cruda per promuovere il cambiamento. Crede che la letteratura debba denunciare abusi e vizi, punire i malvagi attraverso la parola. Non risparmia nessuno nelle sue critiche taglienti.
Il suo stile sarcastico usa ironia, cinismo ed esagerazione per sottolineare contraddizioni e difetti. I versi sono "taglienti e penetranti", pensati per suscitare insieme ilarità e riflessione critica. È l'opposto dell'approccio ludico di Marziale.
Differenza chiave: Dove Marziale dice "ridiamoci su", Giovenale urla "basta, così non si può andare avanti!".

Quintiliano: L'Arte di Parlare Bene
Quintiliano (35-100 d.C. circa) nasce in Spagna ma costruisce la sua carriera a Roma come il più grande maestro di retorica del suo tempo. Sostenuto dagli imperatori Vespasiano e Tito, ha tra i suoi allievi perfino il futuro storico Tacito.
La sua opera fondamentale è l'"Institutio Oratoria" in 12 libri: una guida completa per diventare oratori perfetti. Il trattato copre tutto, dalla formazione dell'oratore alla gestualità, dalle tecniche argomentative alle figure retoriche.
Quintiliano però non si limita alla tecnica. Per lui l'oratore ideale deve posspossedere tre qualità: virtù morali solide, conoscenza intellettuale vasta e abilità retoriche raffinate. L'eloquenza non è solo saper parlare bene, ma farlo per il bene comune.
La sua visione è rivoluzionaria: l'eloquenza etica ha più impatto di quella puramente tecnica. L'oratore deve essere un esempio di virtù, influenzare positivamente il pubblico, trovare equilibrio tra forma brillante e sostanza vera. Non basta la teoria: servono esercizi pratici costanti, declamazioni, simulazioni.
Lezione moderna: Quintiliano capisce che credibilità e competenza vanno insieme - un principio valido ancora oggi per chiunque voglia comunicare efficacemente.

I Due Plinio: Zio Scienziato e Nipote Scrittore
Plinio il Vecchio nasce a Como, fa carriera militare e diventa uno dei più grandi eruditi di Roma. La sua passione per la conoscenza lo porta a raccogliere informazioni su tutto: dalla geografia alla medicina, dall'astronomia alla zoologia.
La sua "Naturalis Historia" in 37 libri è la prima vera enciclopedia del mondo antico. Nonostante alcune inesattezze (inevitabili per l'epoca), rappresenta uno sforzo straordinario di raccogliere e organizzare tutto il sapere disponibile. Morì nel 79 d.C. durante l'eruzione del Vesuvio, mentre cercava di soccorrere le vittime - un finale eroico per una vita dedicata alla conoscenza.
Plinio il Giovane , suo nipote, sceglie una strada diversa. Brillante avvocato e politico, diventa console nel 100 d.C. e governatore in Asia Minore. La sua opera più importante sono le 247 lettere che ci sono arrivate.
Queste lettere sono una finestra unica sulla vita romana del I secolo d.C. Parlano di politica, etica, diritto, letteratura, vita quotidiana. Plinio emerge come un uomo curioso, colto, osservatore attento e amante della giustizia. Le sue descrizioni dell'eruzione del Vesuvio sono tra le testimonianze più importanti di eventi catastrofici nell'antichità.
Eredità familiare: Lo zio muore studiando un'eruzione vulcanica, il nipote la immortala con le parole - due modi diversi di servire la conoscenza.

L'Eruzione che Fermò il Tempo
L'eruzione del Vesuvio del 79 d.C. inizia il 24 agosto e diventa subito un incubo. La colonna di cenere, gas e lapilli si alza per decine di chilometri, poi crolla causando flussi piroclastici devastanti che si riversano sulle città circostanti.
Pompei, con i suoi 20.000 abitanti, viene sepolta sotto metri di cenere e lapilli. Ercolano, più vicina al vulcano, subisce lo stesso destino. Migliaia di persone muoiono per asfissia o schiacciate dai carichi vulcanici, sorprese dalla rapidità dell'evento.
L'eruzione è di tipo pliniano (dal nome di Plinio il Giovane che la descrisse), caratterizzata da una colonna vulcanica altissima a forma di pino. La pressione nel cratere aumenta rapidamente, causa l'esplosione della montagna e l'emissione di enormi quantità di materiale vulcanico.
Il paradosso tragico: la stessa cenere che uccise gli abitanti conservò perfettamente le città per i posteri. Nel 1700 la scoperta casuale delle rovine di Pompei inizia una campagna di scavi che continua ancora oggi. Queste città sepolte offrono una testimonianza unica sulla società romana, con strade, abitazioni, negozi e opere d'arte intatti dopo 2000 anni.
Memoria storica: L'eruzione che distrusse due città ci ha regalato la più straordinaria macchina del tempo mai esistita per capire come vivevano i romani.


Pensavamo che non l'avreste mai chiesto....
Contenuti simili
Contenuti più popolari: Cicero
9Catullo ( vita + temi ), Carme 1 + carme 5, carme 8, carme 13, carme 43
Catullo
Cicerone
Sintesi completa di letteratura latina su Cicerone: biografia, tutte le opere, analisi grammaticale e traduzione del primo brano della prima Catilinaria.
Catullo
La vita e le opere di Catullo
TACITO: vita, opere, traduzione con analisi di passi scelti
Tacito: appunti completi sull'autore, inclusa traduzione e analisi di passi latini scelti tratti dagli Annales (la morte di Seneca), Germania (capp. 18-19), Agricola (il discorso di Calgaco). Il testo di riferimento è: Moenia Mundi 3.
Cicerone
Vita ed opere e generi trattati da Cicerone
Tacito
Tacito: vita e opere (Dialogus de oratoribus, Agricola, Germania, Historie)
Plinio il Giovane
Biografia, epistolario, panergico
Sallustio
Riassunto-schema su Sallustio, letteratura latina
Sallustio
Riassunto di letteratura latina
Contenuti più popolari di Latino
9Grammatica latina
declinazioni, verbi, paradigmi, subordinate, aggettivi, pronomi, complementi
Le declinazioni latine
tutte le declinazioni latine
Tabella verbi latino
Tabella con tutti i modi verbali attivi e passivi, coniugazione prima declinazione.
Eneide
Presentazione
Grammatica latina
declinazioni, dativo di possesso, pronomi dimostrativi, pronomi determinativi, verbi regolari, subordinata finale, ablativo assoluto, numeri cardinali e ordinali, calendario romano e tanto altro!
Verbi latini
Tabella sulla coniugazione dei verbi in latino con i diversi tempi verbali
La III declinazione latina
Appunto su la terza declinazione latina,con esempi e metodi per la risalire al nominativo.
La Divina Commedia
Teoria sulla divina commedia e Dante
letteratura latina- Orazio
Orazio vita e opere
Contenuti più popolari
9Teoria patente b
Tutti gli argomenti per la patente
Riassunto patente B
Riassunto patente B - appunti presi a lezione
Aristotele
Aristotele: vita, metafisica, fisica, etica e politica, retorica e poetica
Teoria patente di guida B: Segnali stradali
Segnali stradali di pericolo, luminosi, di prescrizione, di indicazione, temporanei, complementari, pannelli integrativi, segnaletica orizzontale, segnalazioni agenti del traffico, distanza di visibilità per l‘arresto, minima di sicurezza.
I promessi sposi
Riassunti completi di tutti i 38 capitoli dei Promessi sposi.
Gabriele D'Annunzio e l'Estetismo
Domande sull'ideale del superuomo, il panismo e la concezione dell'arte come valore assoluto in D'Annunzio.
PATENTE
schemi per esame teorico della patente
appunti patente
appunti esame teoria patente
Sintesi finale di Analisi logica
Esercitazione completa di analisi logica su frasi articolate per consolidare la conoscenza di tutti i complementi.
Recensioni dei nostri utenti. Ci adorano - e anche tu, vedrai .
L'applicazione è molto facile da usare e ben progettata. Finora ho trovato tutto quello che cercavo e ho potuto imparare molto dalle presentazioni! Utilizzerò sicuramente l'app per i compiti in classe! È molto utile anche come fonte di ispirazione.
Questa applicazione è davvero grande! Ci sono tantissimi appunti e aiuti con lo studio [...]. La mia materia problematica, per esempio, è il francese e l'app ha così tante opzioni per aiutarmi. Grazie a questa app ho migliorato il mio francese. La consiglio a tutti.
Wow, sono davvero stupita. Ho appena provato l'app perché l'ho vista pubblicizzata molte volte e sono rimasta assolutamente sbalordita. Questa app è L'AIUTO che cercate per la scuola e soprattutto offre tantissime cose, come allenamenti e schede, che a me personalmente sono state MOLTO utili.