Il Movimento Futurista
Il 20 febbraio 1909 segna una data storica: Filippo Tommaso Marinetti pubblica il Manifesto del Futurismo su "Le Figaro" di Parigi. Nasce così il movimento che dirà addio per sempre ai musei e alle biblioteche.
I futuristi non erano tipo da mezze misure. Volevano distruggere il passato e sostituire la bellezza classica con quella delle macchine. La loro filosofia? Meglio un'automobile da corsa della Nike di Samotracia!
Il movimento toccò ogni forma d'arte: pittura, scultura, teatro, musica, cinema e persino la cucina. Marinetti e i suoi seguaci credevano nell'aggressività, nella violenza e nella guerra come strumenti di rinnovamento sociale. Un approccio decisamente radicale che puntava tutto sull'istinto piuttosto che sulla ragione.
💡 Curiosità: Le famose "serate futuriste" erano spettacoli provocatori dove il pubblico lanciava frutta e verdura agli artisti, che spesso finivano con l'intervento della polizia!




