Le origini della sociologia
La sociologia nasce in un periodo di profonde trasformazioni sociali causate da tre grandi rivoluzioni. La rivoluzione scientifica ha segnato il passaggio dalla visione geocentrica a quella eliocentrica, stabilendo un nuovo metodo di indagine. La rivoluzione francese ha decretato la fine di un assetto politico-sociale tradizionale, mentre la rivoluzione industriale ha trasformato l'economia con la produzione automatizzata, creando nuove classi sociali come il proletariato.
Auguste Comte è considerato il padre della sociologia. Egli tentò di analizzare la società con un approccio scientifico, descrivendo la sua evoluzione attraverso la "legge dei tre stadi": teologico (fenomeni spiegati dall'azione divina), metafisico (spiegazioni basate su entità astratte) e positivo (conoscenza scientifica libera da influenze).
Comte coniò il termine "sociologia" definendola come lo studio scientifico dei fenomeni sociali, o "fisica sociale". La divise in due branche: la statica sociale (struttura del sistema sociale e relazioni tra individui) e la dinamica sociale (evoluzione e trasformazione del sistema nel tempo).
💡 Per Comte, conoscere scientificamente i fenomeni sociali significa osservarli, individuare relazioni e formulare leggi, seguendo il principio del monismo metodologico.




































