I pregiudizi
I pregiudizi sono atteggiamenti emotivi verso gruppi sociali - possono essere positivi o negativi, ma quelli negativi fanno più danni. Quando diventano estremi, nascono termini specifici: antisemitismo, xenofobia, omofobia.
Adorno pensava che alcune personalità fossero più predisposte ai pregiudizi - quelle sottomesse all'autorità. Tajfel invece scoprì che basta dividere le persone in gruppi casuali per far nascere la convinzione che "il mio gruppo è migliore del tuo".
L'esperimento dei Serpenti e delle Aquile di Sherif è illuminante: ragazzi che si conoscevano e andavano d'accordo, una volta divisi in squadre rivali, svilupparono rapidamente odio reciproco. La competizione alimenta i pregiudizi come benzina sul fuoco.
💡 Decategorizzazione: Il modo migliore per ridurre i pregiudizi è incontrare le persone come individui, non come rappresentanti di una categoria.
Come si combattono i pregiudizi? Allport suggerì il contatto diretto - conoscere personalmente chi è diverso da te. Funziona attraverso la decategorizzazione: smetti di vedere "uno straniero" e inizi a vedere "Marco, che ha una storia interessante e fa ridere".
Il pregiudizio può trasformarsi in razzismo quando diventa un'ideologia strutturata. Cavalli-Sforza ha dimostrato scientificamente che le razze biologiche non esistono - deriviamo tutti dallo stesso ceppo. Il "nuovo razzismo" è più sottile: non vuole distruggere l'altro, semplicemente lo tiene a distanza.