Cenni storici: lo Strutturalismo e il Funzionalismo
Il riconoscimento della psicologia come scienza viene fatto coincidere con la fondazione del primo laboratorio di psicologia sperimentale da parte di Wilhelm Wundt a Lipsia nel 1879. Wundt e i suoi collaboratori studiavano principalmente come gli stimoli esterni, tradotti in impulsi nervosi, diventassero sensazioni e poi percezioni complesse.
Lo Strutturalismo di Wundt utilizzava il metodo dell'introspezione, che consisteva nell'osservare e riportare i processi mentali durante la percezione di uno stimolo. L'obiettivo era scomporre i processi psichici nelle loro unità più piccole, chiamate atomi psichici. Questo approccio aveva però un limite importante: non poteva studiare la mente dei bambini, dei malati mentali o degli animali.
Il Funzionalismo nacque negli Stati Uniti grazie a William James (1890) e John Dewey (1896), influenzati dalla teoria dell'evoluzione di Darwin. Secondo loro, il comportamento umano è un processo di adattamento all'ambiente, e i processi mentali servono a far sopravvivere l'organismo. La domanda cambiò da "come sono i processi mentali" a "a cosa servono".
Curiosità: Mentre lo Strutturalismo nacque in Europa e fu esportato negli USA, il Funzionalismo fece il percorso inverso, dall'America all'Europa, influenzando molto la psicologia italiana all'inizio del '900.
Il legame tra comportamento e ambiente teorizzato dal Funzionalismo portò all'emergere di un nuovo approccio: il Comportamentismo.











