Il Cognitivismo e gli sviluppi recenti
Il Cognitivismo venne fondato da Neisser e spostò l'attenzione sui processi cognitivi che elaborano le informazioni tra la presentazione dello stimolo e l'emissione della risposta. Con il paradigma dei tempi di reazione, i cognitivisti misurarono la durata dell'elaborazione: tempi brevi indicavano processi cognitivi semplici, tempi lunghi processi più complessi.
L'affermazione del Cognitivismo fu favorita anche dalla "domanda" militare durante la Seconda Guerra Mondiale, con lo sviluppo della ricerca sugli Human Factors, che studiavano i punti di forza e debolezza della prestazione umana. Questo portò allo sviluppo della progettazione ergonomica di interfacce e ambienti di lavoro.
Recentemente, la psicologia cognitiva ha dato origine a campi come le scienze cognitive, la neuropsicologia e le neuroscienze cognitive, che studiano i modelli computazionali del comportamento e i pazienti con danni cerebrali.
I metodi di ricerca in psicologia
La psicologia si differenzia dalle opinioni perché si basa sulla verificabilità dei fatti. Un esempio storico è il caso del cavallo Hans, che sembrava capace di calcoli matematici. Lo psicologo Pfungst dimostrò che in realtà il cavallo reagiva a sottili segnali involontari degli esaminatori.
La ricerca scientifica è un processo di osservazione deliberata e controllata. Prima di accettare un evento come vero, dobbiamo essere certi che la sua determinazione applichi un metodo capace di considerare spiegazioni alternative.
Ricorda: Il metodo scientifico permette di controllare le variabili in gioco e garantisce il controllo della causalità, basandosi sull'assunto del determinismo, che concepisce ogni evento come causato da un evento precedente.
Il metodo sperimentale, che maggiormente garantisce il legame tra i fenomeni e le loro cause, può essere scomposto in quattro fasi fondamentali: individuazione del problema, formulazione dell'ipotesi, esecuzione dell'esperimento, raccolta e analisi dei dati.