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2826

27 dic 2025

91 pagine

Psicologia: Riassunto Principale del Libro

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Carlotta Andreatta

@carlytn_

Lo studio della psicologia è un viaggio affascinante attraverso la... Mostra di più

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 l'uomo si interessi di psicologia da alcuni secoli
CAPITOLO 1> CENNI STORICI
WUND (1832-1920).
Il suo riconoscimento come scienza viene fat

Cenni storici: lo Strutturalismo e il Funzionalismo

Il riconoscimento della psicologia come scienza viene fatto coincidere con la fondazione del primo laboratorio di psicologia sperimentale da parte di Wilhelm Wundt a Lipsia nel 1879. Wundt e i suoi collaboratori studiavano principalmente come gli stimoli esterni, tradotti in impulsi nervosi, diventassero sensazioni e poi percezioni complesse.

Lo Strutturalismo di Wundt utilizzava il metodo dell'introspezione, che consisteva nell'osservare e riportare i processi mentali durante la percezione di uno stimolo. L'obiettivo era scomporre i processi psichici nelle loro unità più piccole, chiamate atomi psichici. Questo approccio aveva però un limite importante: non poteva studiare la mente dei bambini, dei malati mentali o degli animali.

Il Funzionalismo nacque negli Stati Uniti grazie a William James (1890) e John Dewey (1896), influenzati dalla teoria dell'evoluzione di Darwin. Secondo loro, il comportamento umano è un processo di adattamento all'ambiente, e i processi mentali servono a far sopravvivere l'organismo. La domanda cambiò da "come sono i processi mentali" a "a cosa servono".

Curiosità: Mentre lo Strutturalismo nacque in Europa e fu esportato negli USA, il Funzionalismo fece il percorso inverso, dall'America all'Europa, influenzando molto la psicologia italiana all'inizio del '900.

Il legame tra comportamento e ambiente teorizzato dal Funzionalismo portò all'emergere di un nuovo approccio: il Comportamentismo.

 l'uomo si interessi di psicologia da alcuni secoli
CAPITOLO 1> CENNI STORICI
WUND (1832-1920).
Il suo riconoscimento come scienza viene fat

Il Comportamentismo e la Gestalt

Nel 1913, John Watson definì quella che chiamò "la rivoluzione comportamentista". Secondo il Comportamentismo, la psicologia, per diventare una vera scienza sperimentale, doveva concentrarsi su un oggetto di studio osservabile da tutti gli studiosi: il comportamento, inteso come l'insieme delle risposte muscolari e ghiandolari di un individuo.

I comportamentisti vedevano la mente come una "scatola nera" il cui funzionamento interno non poteva essere osservato. La psicologia doveva occuparsi solo delle leggi che determinano il comportamento, cioè degli stimoli che provocano risposte osservabili. Questo approccio, chiamato psicologia stimolo-risposta, dominò fino agli anni '60-'70, consolidato anche dagli studi sul condizionamento classico di Pavlov.

Parallelamente, in Europa nacque la Psicologia della Gestalt (forma organizzata) nel 1912, quando Wertheimer pubblicò il suo esperimento sul movimento stroboscopico. La Gestalt si opponeva all'approccio atomistico dello strutturalismo, sostenendo che "il tutto precede le parti" e che le parti assumono un valore diverso a seconda del tutto che formano.

Il metodo fenomenologico utilizzato dalla Gestalt consiste in un'osservazione bottom-up dei fenomeni, sostenendo che ciò che percepiamo sia soltanto ciò che appare durante l'osservazione.

Attenzione: Non confondere il Comportamentismo con la Gestalt! Mentre il primo negava l'importanza dei processi mentali, la seconda sosteneva che la percezione fosse un processo organizzato e strutturato, più complesso della semplice somma delle sensazioni.

Con l'avvento del Cognitivismo, l'oggetto di studio della psicologia si spostò dal comportamento osservabile ai processi cognitivi.

 l'uomo si interessi di psicologia da alcuni secoli
CAPITOLO 1> CENNI STORICI
WUND (1832-1920).
Il suo riconoscimento come scienza viene fat

Il Cognitivismo e gli sviluppi recenti

Il Cognitivismo venne fondato da Neisser e spostò l'attenzione sui processi cognitivi che elaborano le informazioni tra la presentazione dello stimolo e l'emissione della risposta. Con il paradigma dei tempi di reazione, i cognitivisti misurarono la durata dell'elaborazione: tempi brevi indicavano processi cognitivi semplici, tempi lunghi processi più complessi.

L'affermazione del Cognitivismo fu favorita anche dalla "domanda" militare durante la Seconda Guerra Mondiale, con lo sviluppo della ricerca sugli Human Factors, che studiavano i punti di forza e debolezza della prestazione umana. Questo portò allo sviluppo della progettazione ergonomica di interfacce e ambienti di lavoro.

Recentemente, la psicologia cognitiva ha dato origine a campi come le scienze cognitive, la neuropsicologia e le neuroscienze cognitive, che studiano i modelli computazionali del comportamento e i pazienti con danni cerebrali.

I metodi di ricerca in psicologia

La psicologia si differenzia dalle opinioni perché si basa sulla verificabilità dei fatti. Un esempio storico è il caso del cavallo Hans, che sembrava capace di calcoli matematici. Lo psicologo Pfungst dimostrò che in realtà il cavallo reagiva a sottili segnali involontari degli esaminatori.

La ricerca scientifica è un processo di osservazione deliberata e controllata. Prima di accettare un evento come vero, dobbiamo essere certi che la sua determinazione applichi un metodo capace di considerare spiegazioni alternative.

Ricorda: Il metodo scientifico permette di controllare le variabili in gioco e garantisce il controllo della causalità, basandosi sull'assunto del determinismo, che concepisce ogni evento come causato da un evento precedente.

Il metodo sperimentale, che maggiormente garantisce il legame tra i fenomeni e le loro cause, può essere scomposto in quattro fasi fondamentali: individuazione del problema, formulazione dell'ipotesi, esecuzione dell'esperimento, raccolta e analisi dei dati.

 l'uomo si interessi di psicologia da alcuni secoli
CAPITOLO 1> CENNI STORICI
WUND (1832-1920).
Il suo riconoscimento come scienza viene fat

Metodi sperimentali e correlazionali

Nel metodo sperimentale, la variabile manipolata dallo sperimentatore è detta variabile indipendente, mentre la variabile misurata è la variabile dipendente, perché dipende dalla manipolazione della prima. L'esperimento deve poter confermare o falsificare l'ipotesi iniziale.

Quando non è possibile manipolare la variabile indipendente, si utilizzano gli studi di correlazione o "esperimenti naturali". Questi misurano come due variabili variano insieme, senza stabilire un rapporto di causa-effetto. Il parametro misurato è il coefficiente di correlazione, che varia da -1 a +1:

  • Correlazione positiva (+1): al crescere di una variabile cresce anche l'altra
  • Correlazione negativa (-1): al crescere di una variabile diminuisce l'altra
  • Nessuna correlazione (0): le variabili non sono correlate

È fondamentale ricordare che correlazione non implica causalità. I risultati di una ricerca sono definiti statisticamente significativi quando la probabilità che siano causati dalla manipolazione della variabile indipendente è alta.

Metodi osservativi e descrittivi

Gli studi descrittivi non cercano relazioni tra variabili, ma solo descrivono un certo fenomeno o comportamento. Il metodo osservativo-descrittivo viene utilizzato quando i requisiti del metodo sperimentale non possono essere soddisfatti.

Suggerimento pratico: Per capire la differenza tra metodi, chiediti: "Si sta manipolando una variabile per vedere l'effetto su un'altra?" (sperimentale), "Si stanno osservando correlazioni?" (correlazionale), o "Si sta solo descrivendo un fenomeno?" (descrittivo).

Il metodo dell'inchiesta raccoglie informazioni per descrivere un fenomeno attraverso interviste (strutturate, semistrutturate o aperte) o questionari. Un limite importante è il fenomeno dell'accettabilità e desiderabilità sociale: le persone tendono a dare risposte che ritengono socialmente accettabili.

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WUND (1832-1920).
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Sensazione e percezione

La sensazione è un cambiamento dell'ambiente registrato dall'organo di senso e tradotto in segnali bioelettrici trasmessi al cervello. I nostri sistemi sensoriali sono limitati: ogni sistema è in grado di cogliere solo un tipo di energia al quale è sensibile, e lo stimolo deve essere sufficientemente intenso per essere registrato.

La soglia assoluta è il livello minimo di intensità che uno stimolo deve avere per essere colto nel 50% dei casi. La soglia differenziale è la quantità minima di stimolazione necessaria per distinguere due stimoli diversi.

La legge di Weber stabilisce che la soglia differenziale di ogni stimolo è una frazione costante dell'intensità dello stimolo iniziale. La legge di Fechner determina che mentre l'intensità dello stimolo aumenta in maniera geometrica, la sensazione corrispondente aumenta in progressione aritmetica.

La percezione è l'elaborazione delle sensazioni elementari colte dagli organi di senso. Questo processo avviene in stadi:

  1. Stadio primario: processi visivi che individuano le caratteristiche fisiche dello stimolo (studiato dalla Gestalt)
  2. Stadio secondario: lo stimolo strutturato viene confrontato con le conoscenze in memoria (studiato dalla psicologia cognitiva)

Esempio pratico: Quando vedi un'automobile, prima percepisci forme, colori e dimensioni (stadio primario), poi la riconosci come "automobile" confrontandola con il tuo concetto di automobile in memoria (stadio secondario).

Due modalità di elaborazione percettiva sono:

  • Bottom-up (dal basso verso l'alto): elaborazione guidata dai dati sensoriali
  • Top-down (dall'alto verso il basso): elaborazione guidata dai concetti già presenti in memoria
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CAPITOLO 1> CENNI STORICI
WUND (1832-1920).
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Teorie della percezione e riconoscimento degli oggetti

Esistono diverse teorie sulla percezione. La teoria della percezione diretta di Gibson sostiene che ogni stimolo possiede informazioni sufficienti (affordance) per essere riconosciuto senza l'intervento di processi cognitivi superiori.

La teoria costruttivista di Gregory afferma invece che vediamo oggetti complessi grazie all'attività di ricerca della migliore interpretazione possibile, con un processo di tipo top-down.

La teoria dell'analisi tramite sintesi di Neisser si colloca a metà: la percezione avviene in una sequenza di stadi, partendo da un processo preattentivo e automatico bottomupbottom-up, seguito da uno spostamento volontario dell'attenzione topdowntop-down.

Per quanto riguarda il riconoscimento degli oggetti, esistono diverse teorie:

  • Teoria della comparazione tra sagome: in memoria sarebbero archiviate sagome di tutti gli oggetti che possiamo riconoscere
  • Teoria dei prototipi: il confronto avverrebbe tra lo stimolo esterno e un prototipo interno con le caratteristiche più tipiche
  • Teoria delle caratteristiche: il confronto non sarebbe tra configurazioni intere, ma tra caratteristiche specifiche

Curiosità: Secondo il "realismo ingenuo", ciò che percepiamo sarebbe una copia della realtà fisica, ma la psicologia ha dimostrato che non è così. Possiamo avere oggetti presenti fisicamente ma non percepiti ("assenza dell'oggetto fenomenico") o viceversa, come nel triangolo di Kanizsa, dove vediamo un triangolo che fisicamente non c'è.

La nostra percezione è influenzata dai principi di organizzazione percettiva studiati dalla Gestalt, come la somiglianza, vicinanza, chiusura e buona direzione, che ci aiutano a organizzare gli stimoli in figure coerenti.

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CAPITOLO 1> CENNI STORICI
WUND (1832-1920).
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Attenzione

Non tutti gli stimoli richiedono l'impegno di risorse attentive. Il processamento preattentivo permette di rilevare caratteristiche come il colore in maniera molto rapida, senza attivare l'attenzione. Questo fenomeno è chiamato pop-out: le caratteristiche salienti emergono spontaneamente nel campo visivo.

Per percepire un oggetto nella sua interezza, il nostro sistema percettivo attraversa due fasi:

  1. Identificazione delle qualità primarie di tutti gli oggetti presenti
  2. Integrazione di queste qualità, che richiede un'attività mentale sequenziale

Gli errori nell'abbinamento delle caratteristiche sono chiamati congiunzioni illusorie.

I processi cognitivi possono essere di due tipi:

  • Processi automatici: non richiedono risorse attentive, sono rapidi e avvengono in parallelo
  • Processi controllati: consumano molte risorse attentive, sono seriali e più lenti

Applicazione pratica: Quando guidiamo da principianti, prestiamo attenzione cosciente a ogni operazione (processo controllato). Con l'esperienza, la guida diventa automatica e possiamo parlare o pensare ad altro contemporaneamente.

Gli errori attentivi secondo Reason possono essere:

  • Mistakes: errori nella scelta dell'obiettivo o dei mezzi (processi controllati)
  • Slips: errori nell'esecuzione di azioni automatiche (processi automatici)

L'attenzione selettiva ci permette di elaborare efficacemente uno stimolo specifico nel nostro campo percettivo, compensando la limitatezza delle risorse di elaborazione disponibili.

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WUND (1832-1920).
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Effetto Stroop e cecità al cambiamento

L'effetto Stroop è un fenomeno che dimostra il conflitto tra processi automatici e controllati. Nell'esperimento classico, si deve riportare il colore in cui è scritta una parola, ignorando il suo significato (che esprime un altro colore). I tempi di reazione sono più veloci per stimoli congruenti (parola "rosso" scritta in rosso) rispetto a quelli incongruenti (parola "verde" scritta in rosso).

Questo effetto suggerisce che l'elaborazione del significato della parola avviene automaticamente, anche quando non è richiesto, interferendo con il compito di denominare il colore.

La cecità al cambiamento è l'impossibilità di cogliere variazioni macroscopiche in una scena quando avvengono contemporaneamente ad altri elementi visivi di disturbo. Dimostra l'importanza dell'attenzione focalizzata per rilevare cambiamenti.

Alcuni stimoli catturano la nostra attenzione attraverso meccanismi automatici innati, come:

  • Stimoli in movimento o stimoli salienti (per intensità o grandezza)
  • Stimoli con valore sociale ed evolutivo (fattezze infantili, sguardo, stimoli sessuali)
  • Stimoli facili da elaborare
  • Stimoli emozionali o personalmente rilevanti
  • Stimoli che incuriosiscono

Esperimento mentale: Immagina di essere in una festa affollata. Probabilmente la tua attenzione sarà catturata da un movimento improvviso, dal suono del tuo nome, o dalla vista di una persona che ti interessa. Tutti questi sono esempi di cattura dell'attenzione per diverse ragioni.

Questi meccanismi attentivi hanno un valore adattivo, aiutandoci a rilevare potenziali pericoli o opportunità nell'ambiente.

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CAPITOLO 1> CENNI STORICI
WUND (1832-1920).
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Condizionamento e apprendimento

L'apprendimento comprende tutte le modificazioni che un organismo mette in atto per adattarsi meglio all'ambiente esterno. Si parla di apprendimento quando una risposta adattiva può essere osservata in un momento successivo a quello in cui è stata appresa.

Il condizionamento classico, scoperto da Ivan Pavlov, è un processo in cui uno stimolo inizialmente neutro, dopo ripetuti abbinamenti con uno stimolo che naturalmente produce una risposta, diventa capace di provocare una risposta simile. Si compone di queste fasi:

  1. Uno stimolo incondizionato (SI) provoca una risposta incondizionata (RI)
  2. Uno stimolo neutro (SN) viene presentato insieme allo stimolo incondizionato
  3. Lo stimolo neutro diventa stimolo condizionato (SC) e provoca una risposta condizionata (RC)

Il condizionamento classico si sviluppa in:

  • Fase di acquisizione: lo stimolo incondizionato viene regolarmente preceduto dallo stimolo neutro
  • Fase di estinzione: lo stimolo condizionato perde la capacità di generare la risposta
  • Fase di riacquisizione: si ristabilisce l'abbinamento tra stimolo condizionato e incondizionato

Applicazione: Il condizionamento classico spiega molte risposte emotive apprese, come le fobie. Se un cane vi ha spaventato da piccoli, potreste provare paura alla vista di altri cani (lo stimolo neutro "cane" è diventato uno stimolo condizionato che provoca paura).

Una volta stabilito un condizionamento, l'organismo tenderà a rispondere anche a stimoli simili (generalizzazione). Per evitarlo, si può ricorrere all'addestramento alla discriminazione.

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Condizionamento operante e approcci cognitivi

Il condizionamento operante, studiato da Skinner, è un processo di apprendimento in cui le conseguenze di una risposta influenzano la probabilità che questa sia riprodotta in futuro. Si basa sulla legge dell'effetto di Thorndike: un'azione che provoca un effetto positivo ha più probabilità di essere ripetuta, mentre una che provoca un effetto negativo ha meno probabilità.

Skinner introdusse il concetto di rinforzo:

  • Rinforzo positivo: somministrazione di uno stimolo piacevole
  • Rinforzo negativo: rimozione di uno stimolo spiacevole

Entrambi aumentano la probabilità che un comportamento si ripeta. Il rinforzo negativo non va confuso con la punizione, che diminuisce la probabilità di ripetizione del comportamento.

Il modellamento è una tecnica che favorisce l'esecuzione di comportamenti progressivamente più simili a quello desiderato, invece di attendere che si verifichi spontaneamente.

L'approccio cognitivista all'apprendimento sostiene che tra stimolo e risposta avvengono operazioni mentali. Edward Tolman dimostrò che i ratti possono apprendere un labirinto anche senza rinforzi, formando una mappa cognitiva (apprendimento latente).

Esperimento chiave: Köhler (1925) osservò che gli scimpanzé risolvevano problemi non per tentativi ed errori, ma attraverso l'insight, una comprensione improvvisa delle relazioni tra gli elementi che porta a soluzioni creative.

Nell'apprendimento sociale, impariamo osservando gli altri. L'imprinting, studiato da Lorenz, è un legame sociale che si forma nei primi momenti di vita in alcune specie. L'apprendimento osservativo avviene attraverso l'imitazione (riproduzione consapevole) o l'emulazione (riproduzione meccanica) di un modello.



Pensavamo che non l'avreste mai chiesto....

Che cos'è l'assistente AI di Knowunity?

Il nostro assistente AI è costruito specificamente per le esigenze degli studenti. Sulla base dei milioni di contenuti presenti sulla piattaforma, possiamo fornire agli studenti risposte davvero significative e pertinenti. Ma non si tratta solo di risposte, l'assistente è in grado di guidare gli studenti attraverso le loro sfide quotidiane di studio, con piani di studio personalizzati, quiz o contenuti nella chat e una personalizzazione al 100% basata sulle competenze e sugli sviluppi degli studenti.

Dove posso scaricare l'applicazione Knowunity?

È possibile scaricare l'applicazione dal Google Play Store e dall'Apple App Store.

Knowunity è davvero gratuita?

Sì, hai accesso completamente gratuito a tutti i contenuti nell'app e puoi chattare o seguire i Creatori in qualsiasi momento. Sbloccherai nuove funzioni crescendo il tuo numero di follower. Inoltre, offriamo Knowunity Premium, che consente di studiare senza alcun limite!!

Non c'è niente di adatto? Esplorare altre aree tematiche.

Recensioni dei nostri utenti. Ci adorano - e anche tu, vedrai .

4.9/5

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4.8/5

Google Play

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Stefano S

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Anna

utente iOS

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Anastasia

utente Android

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Francesca

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Marianna

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Sudenaz Ocak

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Greenlight Bonnie

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Aurora

utente Android

L’app funziona benissimo e puoi trovare qualsiasi tipo di informazione. Non ho l’abbonamento ma la parte gratuita è sufficiente per uno studio approfondito.

Martina

utente iOS

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Chiara

utente IOS

Questa app è una delle migliori, nient’altro da dire.

Andrea

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Sudenaz Ocak

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Greenlight Bonnie

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Knowunity è un applicazione fantastica,considerando che ha degli schemi veramente molto carini e sfiziosi e che ci sono dei quiz,oltre al fatto che questa cosa dell intelligenza artificiale "school gpt" è almeno per me molto utile, perché a differenza di Chatgpt ti da le spiegazioni, ti spiega ciò che non è chiaro! Posso studiare più velocemente tramite gli schemi e che posso pubblicare io stessa gli schemi è una funzione utilissima per gli altri studenti. Knowunity è PERFETTA

Aurora

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Il riconoscimento della psicologia come scienza viene fatto coincidere con la fondazione del primo laboratorio di psicologia sperimentale da parte di Wilhelm Wundt a Lipsia nel 1879. Wundt e i suoi collaboratori studiavano principalmente come gli stimoli esterni, tradotti in impulsi nervosi, diventassero sensazioni e poi percezioni complesse.

Lo Strutturalismo di Wundt utilizzava il metodo dell'introspezione, che consisteva nell'osservare e riportare i processi mentali durante la percezione di uno stimolo. L'obiettivo era scomporre i processi psichici nelle loro unità più piccole, chiamate atomi psichici. Questo approccio aveva però un limite importante: non poteva studiare la mente dei bambini, dei malati mentali o degli animali.

Il Funzionalismo nacque negli Stati Uniti grazie a William James (1890) e John Dewey (1896), influenzati dalla teoria dell'evoluzione di Darwin. Secondo loro, il comportamento umano è un processo di adattamento all'ambiente, e i processi mentali servono a far sopravvivere l'organismo. La domanda cambiò da "come sono i processi mentali" a "a cosa servono".

Curiosità: Mentre lo Strutturalismo nacque in Europa e fu esportato negli USA, il Funzionalismo fece il percorso inverso, dall'America all'Europa, influenzando molto la psicologia italiana all'inizio del '900.

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I comportamentisti vedevano la mente come una "scatola nera" il cui funzionamento interno non poteva essere osservato. La psicologia doveva occuparsi solo delle leggi che determinano il comportamento, cioè degli stimoli che provocano risposte osservabili. Questo approccio, chiamato psicologia stimolo-risposta, dominò fino agli anni '60-'70, consolidato anche dagli studi sul condizionamento classico di Pavlov.

Parallelamente, in Europa nacque la Psicologia della Gestalt (forma organizzata) nel 1912, quando Wertheimer pubblicò il suo esperimento sul movimento stroboscopico. La Gestalt si opponeva all'approccio atomistico dello strutturalismo, sostenendo che "il tutto precede le parti" e che le parti assumono un valore diverso a seconda del tutto che formano.

Il metodo fenomenologico utilizzato dalla Gestalt consiste in un'osservazione bottom-up dei fenomeni, sostenendo che ciò che percepiamo sia soltanto ciò che appare durante l'osservazione.

Attenzione: Non confondere il Comportamentismo con la Gestalt! Mentre il primo negava l'importanza dei processi mentali, la seconda sosteneva che la percezione fosse un processo organizzato e strutturato, più complesso della semplice somma delle sensazioni.

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L'affermazione del Cognitivismo fu favorita anche dalla "domanda" militare durante la Seconda Guerra Mondiale, con lo sviluppo della ricerca sugli Human Factors, che studiavano i punti di forza e debolezza della prestazione umana. Questo portò allo sviluppo della progettazione ergonomica di interfacce e ambienti di lavoro.

Recentemente, la psicologia cognitiva ha dato origine a campi come le scienze cognitive, la neuropsicologia e le neuroscienze cognitive, che studiano i modelli computazionali del comportamento e i pazienti con danni cerebrali.

I metodi di ricerca in psicologia

La psicologia si differenzia dalle opinioni perché si basa sulla verificabilità dei fatti. Un esempio storico è il caso del cavallo Hans, che sembrava capace di calcoli matematici. Lo psicologo Pfungst dimostrò che in realtà il cavallo reagiva a sottili segnali involontari degli esaminatori.

La ricerca scientifica è un processo di osservazione deliberata e controllata. Prima di accettare un evento come vero, dobbiamo essere certi che la sua determinazione applichi un metodo capace di considerare spiegazioni alternative.

Ricorda: Il metodo scientifico permette di controllare le variabili in gioco e garantisce il controllo della causalità, basandosi sull'assunto del determinismo, che concepisce ogni evento come causato da un evento precedente.

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Metodi sperimentali e correlazionali

Nel metodo sperimentale, la variabile manipolata dallo sperimentatore è detta variabile indipendente, mentre la variabile misurata è la variabile dipendente, perché dipende dalla manipolazione della prima. L'esperimento deve poter confermare o falsificare l'ipotesi iniziale.

Quando non è possibile manipolare la variabile indipendente, si utilizzano gli studi di correlazione o "esperimenti naturali". Questi misurano come due variabili variano insieme, senza stabilire un rapporto di causa-effetto. Il parametro misurato è il coefficiente di correlazione, che varia da -1 a +1:

  • Correlazione positiva (+1): al crescere di una variabile cresce anche l'altra
  • Correlazione negativa (-1): al crescere di una variabile diminuisce l'altra
  • Nessuna correlazione (0): le variabili non sono correlate

È fondamentale ricordare che correlazione non implica causalità. I risultati di una ricerca sono definiti statisticamente significativi quando la probabilità che siano causati dalla manipolazione della variabile indipendente è alta.

Metodi osservativi e descrittivi

Gli studi descrittivi non cercano relazioni tra variabili, ma solo descrivono un certo fenomeno o comportamento. Il metodo osservativo-descrittivo viene utilizzato quando i requisiti del metodo sperimentale non possono essere soddisfatti.

Suggerimento pratico: Per capire la differenza tra metodi, chiediti: "Si sta manipolando una variabile per vedere l'effetto su un'altra?" (sperimentale), "Si stanno osservando correlazioni?" (correlazionale), o "Si sta solo descrivendo un fenomeno?" (descrittivo).

Il metodo dell'inchiesta raccoglie informazioni per descrivere un fenomeno attraverso interviste (strutturate, semistrutturate o aperte) o questionari. Un limite importante è il fenomeno dell'accettabilità e desiderabilità sociale: le persone tendono a dare risposte che ritengono socialmente accettabili.

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WUND (1832-1920).
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Sensazione e percezione

La sensazione è un cambiamento dell'ambiente registrato dall'organo di senso e tradotto in segnali bioelettrici trasmessi al cervello. I nostri sistemi sensoriali sono limitati: ogni sistema è in grado di cogliere solo un tipo di energia al quale è sensibile, e lo stimolo deve essere sufficientemente intenso per essere registrato.

La soglia assoluta è il livello minimo di intensità che uno stimolo deve avere per essere colto nel 50% dei casi. La soglia differenziale è la quantità minima di stimolazione necessaria per distinguere due stimoli diversi.

La legge di Weber stabilisce che la soglia differenziale di ogni stimolo è una frazione costante dell'intensità dello stimolo iniziale. La legge di Fechner determina che mentre l'intensità dello stimolo aumenta in maniera geometrica, la sensazione corrispondente aumenta in progressione aritmetica.

La percezione è l'elaborazione delle sensazioni elementari colte dagli organi di senso. Questo processo avviene in stadi:

  1. Stadio primario: processi visivi che individuano le caratteristiche fisiche dello stimolo (studiato dalla Gestalt)
  2. Stadio secondario: lo stimolo strutturato viene confrontato con le conoscenze in memoria (studiato dalla psicologia cognitiva)

Esempio pratico: Quando vedi un'automobile, prima percepisci forme, colori e dimensioni (stadio primario), poi la riconosci come "automobile" confrontandola con il tuo concetto di automobile in memoria (stadio secondario).

Due modalità di elaborazione percettiva sono:

  • Bottom-up (dal basso verso l'alto): elaborazione guidata dai dati sensoriali
  • Top-down (dall'alto verso il basso): elaborazione guidata dai concetti già presenti in memoria
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Teorie della percezione e riconoscimento degli oggetti

Esistono diverse teorie sulla percezione. La teoria della percezione diretta di Gibson sostiene che ogni stimolo possiede informazioni sufficienti (affordance) per essere riconosciuto senza l'intervento di processi cognitivi superiori.

La teoria costruttivista di Gregory afferma invece che vediamo oggetti complessi grazie all'attività di ricerca della migliore interpretazione possibile, con un processo di tipo top-down.

La teoria dell'analisi tramite sintesi di Neisser si colloca a metà: la percezione avviene in una sequenza di stadi, partendo da un processo preattentivo e automatico bottomupbottom-up, seguito da uno spostamento volontario dell'attenzione topdowntop-down.

Per quanto riguarda il riconoscimento degli oggetti, esistono diverse teorie:

  • Teoria della comparazione tra sagome: in memoria sarebbero archiviate sagome di tutti gli oggetti che possiamo riconoscere
  • Teoria dei prototipi: il confronto avverrebbe tra lo stimolo esterno e un prototipo interno con le caratteristiche più tipiche
  • Teoria delle caratteristiche: il confronto non sarebbe tra configurazioni intere, ma tra caratteristiche specifiche

Curiosità: Secondo il "realismo ingenuo", ciò che percepiamo sarebbe una copia della realtà fisica, ma la psicologia ha dimostrato che non è così. Possiamo avere oggetti presenti fisicamente ma non percepiti ("assenza dell'oggetto fenomenico") o viceversa, come nel triangolo di Kanizsa, dove vediamo un triangolo che fisicamente non c'è.

La nostra percezione è influenzata dai principi di organizzazione percettiva studiati dalla Gestalt, come la somiglianza, vicinanza, chiusura e buona direzione, che ci aiutano a organizzare gli stimoli in figure coerenti.

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Attenzione

Non tutti gli stimoli richiedono l'impegno di risorse attentive. Il processamento preattentivo permette di rilevare caratteristiche come il colore in maniera molto rapida, senza attivare l'attenzione. Questo fenomeno è chiamato pop-out: le caratteristiche salienti emergono spontaneamente nel campo visivo.

Per percepire un oggetto nella sua interezza, il nostro sistema percettivo attraversa due fasi:

  1. Identificazione delle qualità primarie di tutti gli oggetti presenti
  2. Integrazione di queste qualità, che richiede un'attività mentale sequenziale

Gli errori nell'abbinamento delle caratteristiche sono chiamati congiunzioni illusorie.

I processi cognitivi possono essere di due tipi:

  • Processi automatici: non richiedono risorse attentive, sono rapidi e avvengono in parallelo
  • Processi controllati: consumano molte risorse attentive, sono seriali e più lenti

Applicazione pratica: Quando guidiamo da principianti, prestiamo attenzione cosciente a ogni operazione (processo controllato). Con l'esperienza, la guida diventa automatica e possiamo parlare o pensare ad altro contemporaneamente.

Gli errori attentivi secondo Reason possono essere:

  • Mistakes: errori nella scelta dell'obiettivo o dei mezzi (processi controllati)
  • Slips: errori nell'esecuzione di azioni automatiche (processi automatici)

L'attenzione selettiva ci permette di elaborare efficacemente uno stimolo specifico nel nostro campo percettivo, compensando la limitatezza delle risorse di elaborazione disponibili.

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Effetto Stroop e cecità al cambiamento

L'effetto Stroop è un fenomeno che dimostra il conflitto tra processi automatici e controllati. Nell'esperimento classico, si deve riportare il colore in cui è scritta una parola, ignorando il suo significato (che esprime un altro colore). I tempi di reazione sono più veloci per stimoli congruenti (parola "rosso" scritta in rosso) rispetto a quelli incongruenti (parola "verde" scritta in rosso).

Questo effetto suggerisce che l'elaborazione del significato della parola avviene automaticamente, anche quando non è richiesto, interferendo con il compito di denominare il colore.

La cecità al cambiamento è l'impossibilità di cogliere variazioni macroscopiche in una scena quando avvengono contemporaneamente ad altri elementi visivi di disturbo. Dimostra l'importanza dell'attenzione focalizzata per rilevare cambiamenti.

Alcuni stimoli catturano la nostra attenzione attraverso meccanismi automatici innati, come:

  • Stimoli in movimento o stimoli salienti (per intensità o grandezza)
  • Stimoli con valore sociale ed evolutivo (fattezze infantili, sguardo, stimoli sessuali)
  • Stimoli facili da elaborare
  • Stimoli emozionali o personalmente rilevanti
  • Stimoli che incuriosiscono

Esperimento mentale: Immagina di essere in una festa affollata. Probabilmente la tua attenzione sarà catturata da un movimento improvviso, dal suono del tuo nome, o dalla vista di una persona che ti interessa. Tutti questi sono esempi di cattura dell'attenzione per diverse ragioni.

Questi meccanismi attentivi hanno un valore adattivo, aiutandoci a rilevare potenziali pericoli o opportunità nell'ambiente.

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Condizionamento e apprendimento

L'apprendimento comprende tutte le modificazioni che un organismo mette in atto per adattarsi meglio all'ambiente esterno. Si parla di apprendimento quando una risposta adattiva può essere osservata in un momento successivo a quello in cui è stata appresa.

Il condizionamento classico, scoperto da Ivan Pavlov, è un processo in cui uno stimolo inizialmente neutro, dopo ripetuti abbinamenti con uno stimolo che naturalmente produce una risposta, diventa capace di provocare una risposta simile. Si compone di queste fasi:

  1. Uno stimolo incondizionato (SI) provoca una risposta incondizionata (RI)
  2. Uno stimolo neutro (SN) viene presentato insieme allo stimolo incondizionato
  3. Lo stimolo neutro diventa stimolo condizionato (SC) e provoca una risposta condizionata (RC)

Il condizionamento classico si sviluppa in:

  • Fase di acquisizione: lo stimolo incondizionato viene regolarmente preceduto dallo stimolo neutro
  • Fase di estinzione: lo stimolo condizionato perde la capacità di generare la risposta
  • Fase di riacquisizione: si ristabilisce l'abbinamento tra stimolo condizionato e incondizionato

Applicazione: Il condizionamento classico spiega molte risposte emotive apprese, come le fobie. Se un cane vi ha spaventato da piccoli, potreste provare paura alla vista di altri cani (lo stimolo neutro "cane" è diventato uno stimolo condizionato che provoca paura).

Una volta stabilito un condizionamento, l'organismo tenderà a rispondere anche a stimoli simili (generalizzazione). Per evitarlo, si può ricorrere all'addestramento alla discriminazione.

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Condizionamento operante e approcci cognitivi

Il condizionamento operante, studiato da Skinner, è un processo di apprendimento in cui le conseguenze di una risposta influenzano la probabilità che questa sia riprodotta in futuro. Si basa sulla legge dell'effetto di Thorndike: un'azione che provoca un effetto positivo ha più probabilità di essere ripetuta, mentre una che provoca un effetto negativo ha meno probabilità.

Skinner introdusse il concetto di rinforzo:

  • Rinforzo positivo: somministrazione di uno stimolo piacevole
  • Rinforzo negativo: rimozione di uno stimolo spiacevole

Entrambi aumentano la probabilità che un comportamento si ripeta. Il rinforzo negativo non va confuso con la punizione, che diminuisce la probabilità di ripetizione del comportamento.

Il modellamento è una tecnica che favorisce l'esecuzione di comportamenti progressivamente più simili a quello desiderato, invece di attendere che si verifichi spontaneamente.

L'approccio cognitivista all'apprendimento sostiene che tra stimolo e risposta avvengono operazioni mentali. Edward Tolman dimostrò che i ratti possono apprendere un labirinto anche senza rinforzi, formando una mappa cognitiva (apprendimento latente).

Esperimento chiave: Köhler (1925) osservò che gli scimpanzé risolvevano problemi non per tentativi ed errori, ma attraverso l'insight, una comprensione improvvisa delle relazioni tra gli elementi che porta a soluzioni creative.

Nell'apprendimento sociale, impariamo osservando gli altri. L'imprinting, studiato da Lorenz, è un legame sociale che si forma nei primi momenti di vita in alcune specie. L'apprendimento osservativo avviene attraverso l'imitazione (riproduzione consapevole) o l'emulazione (riproduzione meccanica) di un modello.

Pensavamo che non l'avreste mai chiesto....

Che cos'è l'assistente AI di Knowunity?

Il nostro assistente AI è costruito specificamente per le esigenze degli studenti. Sulla base dei milioni di contenuti presenti sulla piattaforma, possiamo fornire agli studenti risposte davvero significative e pertinenti. Ma non si tratta solo di risposte, l'assistente è in grado di guidare gli studenti attraverso le loro sfide quotidiane di studio, con piani di studio personalizzati, quiz o contenuti nella chat e una personalizzazione al 100% basata sulle competenze e sugli sviluppi degli studenti.

Dove posso scaricare l'applicazione Knowunity?

È possibile scaricare l'applicazione dal Google Play Store e dall'Apple App Store.

Knowunity è davvero gratuita?

Sì, hai accesso completamente gratuito a tutti i contenuti nell'app e puoi chattare o seguire i Creatori in qualsiasi momento. Sbloccherai nuove funzioni crescendo il tuo numero di follower. Inoltre, offriamo Knowunity Premium, che consente di studiare senza alcun limite!!

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Recensioni dei nostri utenti. Ci adorano - e anche tu, vedrai .

4.9/5

App Store

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Google Play

L'applicazione è molto facile da usare e ben progettata. Finora ho trovato tutto quello che cercavo e ho potuto imparare molto dalle presentazioni! Utilizzerò sicuramente l'app per i compiti in classe! È molto utile anche come fonte di ispirazione.

Stefano S

utente iOS

Questa applicazione è davvero grande! Ci sono tantissimi appunti e aiuti con lo studio [...]. La mia materia problematica, per esempio, è il francese e l'app ha così tante opzioni per aiutarmi. Grazie a questa app ho migliorato il mio francese. La consiglio a tutti.

Samantha Klich

utente Android

Wow, sono davvero stupita. Ho appena provato l'app perché l'ho vista pubblicizzata molte volte e sono rimasta assolutamente sbalordita. Questa app è L'AIUTO che cercate per la scuola e soprattutto offre tantissime cose, come allenamenti e schede, che a me personalmente sono state MOLTO utili.

Anna

utente iOS

È bellissima questa app, la adoro. È utilissima per lo studio e mi aiuta molto, anzi moltissimo, ma soprattutto mi aiutano molto i quiz, per memorizzare anche quello che non sapevo

Anastasia

utente Android

Fantastica per qualsiasi materia avere gli appunti anche di altre persone è molto utile perchè posso confrontarmi e vedere come migliorarmi. con i quiz riesco ad apprendere al meglio.

Francesca

utente Android

moooolto utile,gli appunti sono belli e funzionanti,schoolGPT da dei consigli formidabili!!

Marianna

utente Android

L'applicazione è semplicemente fantastica! Tutto ciò che devo fare è inserire l'argomento nella barra di ricerca e ottengo la risposta molto velocemente. Non devo guardare 10 video di YouTube per capire qualcosa, quindi risparmio tempo. Consigliatissima!

Sudenaz Ocak

utente Android

A scuola andavo malissimo in matematica, ma grazie a questa applicazione ora vado meglio. Vi sono molto grato per aver creato questa app.

Greenlight Bonnie

utente Android

Knowunity è un applicazione fantastica,considerando che ha degli schemi veramente molto carini e sfiziosi e che ci sono dei quiz,oltre al fatto che questa cosa dell intelligenza artificiale "school gpt" è almeno per me molto utile, perché a differenza di Chatgpt ti da le spiegazioni, ti spiega ciò che non è chiaro! Posso studiare più velocemente tramite gli schemi e che posso pubblicare io stessa gli schemi è una funzione utilissima per gli altri studenti. Knowunity è PERFETTA

Aurora

utente Android

L’app funziona benissimo e puoi trovare qualsiasi tipo di informazione. Non ho l’abbonamento ma la parte gratuita è sufficiente per uno studio approfondito.

Martina

utente iOS

in questi ultimi mesi di scuola dove il tempo è ormai poco, mi sta aiutando molto perché piuttosto che farmi io gli schemi su quello che leggo sul libro guardo questi già fatti e li uso come ripasso piuttosto che rileggermi tutto il libro

Chiara

utente IOS

Questa app è una delle migliori, nient’altro da dire.

Andrea

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