Marx e la Lotta tra Classi Sociali
Karl Marx rovescia completamente la prospettiva: non crede nel progresso automatico, ma nella lotta di classe! Nato in una famiglia borghese ebrea, vive in un periodo di grandi trasformazioni industriali e vede come il sistema capitalistico crea enormi ingiustizie.
I protagonisti della sua analisi sono tre: borghesia (proprietari delle fabbriche), proletariato (operai che hanno solo la forza lavoro) e leggi economiche. Per Marx queste leggi non sono eterne, ma cambiano con ogni epoca storica. Il problema è che nel capitalismo il lavoratore diventa una "merce".
Il fenomeno dell'alienazione è centrale: l'operaio perde la sua umanità e diventa solo "forza lavoro astratta". Viene pagato con un salario di sussistenza - appena quello che serve per sopravvivere. Ecco perché le famiglie operaie avevano tanti figli: più braccia da lavoro, più entrate!
Marx identifica quattro modi di produzione nella storia: antico (schiavitù), feudale (servitù), borghese (lavoro salariato) e asiatico (subordinazione allo stato). Il suo materialismo storico dialettico dice che sono le condizioni materiali di vita a determinare tutto il resto, non le idee.
Concetto chiave: La struttura (condizioni materiali) determina la sovrastruttura (idee, religioni, politica) - non il contrario!