Le Origini della Psicologia Moderna
Tutto inizia con Wilhelm Wundt, considerato il papà della psicologia. Nel 1879 apre il primo laboratorio di psicologia a Lipsia e decide una cosa rivoluzionaria: trasformare lo studio della mente in una vera scienza, con metodi rigorosi e strumenti precisi. Prima di lui, della psiche si occupavano solo i filosofi!
Edward Titchener, suo allievo, sviluppa lo strutturalismo. La sua idea? La mente è come un puzzle gigante fatto di pezzetti più piccoli (sensazioni, percezioni, emozioni) e per capirla dobbiamo scomporla pezzo per pezzo. I suoi esperimenti usavano l'introspezione: le persone dovevano osservare i propri pensieri e descriverli con precisione maniacale.
Dall'altra parte dell'oceano, William James dice "Ma no, è tutto sbagliato!" e crea il funzionalismo. Invece di chiedersi "com'è fatta la mente", si chiede "a cosa serve?". Per lui è molto più importante capire perché proviamo paura (per sopravvivere) piuttosto che analizzarla pezzo per pezzo.
Curiosità: L'introspezione di Titchener si rivelò poco affidabile perché ognuno descriveva le proprie sensazioni in modo diverso!




