Gestalt e Cognitivismo: Nuovi Modi di Vedere
Max Wertheimer e la psicologia della Gestalt portano un'idea geniale: "Il tutto è diverso dalla somma delle sue parti". La nostra mente non funziona come un computer che analizza ogni dettaglio, ma vede subito l'insieme. Quando guardi un volto, non vedi prima occhi, poi naso, poi bocca - vedi direttamente un volto!
I principi di organizzazione gestaltici spiegano trucchi incredibili della percezione: tendiamo a completare le figure incomplete (principio di chiusura) e a raggruppare elementi vicini (principio di prossimità). Il famoso triangolo di Kanizsa ti fa vedere un triangolo che non c'è!
Negli anni '60 arriva Ulric Neisser con il cognitivismo, che paragona la mente a un computer. Il modello H.I.P. (Human Information Processing) descrive tre fasi: ricevi informazioni (input), le elabori (processing) e rispondi (output).
Ogni scuola ha lasciato il segno: lo strutturalismo ha dato metodo scientifico, il funzionalismo l'attenzione all'adattamento, la Gestalt la comprensione della percezione, il comportamentismo la precisione sperimentale, il cognitivismo le basi per l'intelligenza artificiale moderna.
Connessione attuale: Il cognitivismo ha ispirato lo sviluppo dell'AI e dei social network che usi ogni giorno!