Fondamenti dell'Antropologia
Ti è mai capitato di giudicare una cultura diversa dalla tua? Ecco dove entra in gioco l'antropologia! Questa disciplina studia la diversità umana e ci insegna due concetti fondamentali: il relativismo culturale (la capacità di capire altri modi di vivere) e l'etnocentrismo (credere che la propria cultura sia superiore alle altre).
Edward B. Tylor nel 1871 definì la cultura come "patrimonio collettivo e condiviso di un certo gruppo sociale" - una definizione che usiamo ancora oggi. L'antropologia culturale nacque nell'Inghilterra vittoriana, quando l'Inghilterra era la prima potenza mondiale e l'idea di progresso dominava tutto.
Gli evoluzionisti credevano che tutte le popolazioni seguissero lo stesso percorso evolutivo, dal semplice al complesso. Secondo loro, i gruppi "meno evoluti" erano testimonianze dei primi stadi dell'evoluzione umana - le famose "sopravvivenze".
Tylor e Morgan sono esempi perfetti di "antropologi da tavolino": studiavano dal loro ufficio usando resoconti di viaggio scritti da altri. Tylor si concentrò sulla religione e sull'animismo, mentre Morgan studiò i sistemi di parentela distinguendo tra quello descrittivo (come il nostro) e quello classificatorio (come quello degli Irochesi).
Ricorda: Gli evoluzionisti credevano in un'unica linea evolutiva per tutta l'umanità!





























