La Rivoluzione Russa e la Nascita dell'URSS
La Rivoluzione Russa rappresenta uno dei momenti più significativi del XX secolo, segnando la trasformazione di un impero zarista in uno stato socialista. Nel 1917, mentre la Russia partecipava alla Prima Guerra Mondiale, il malcontento popolare raggiunse livelli critici, sfociando nella Rivoluzione di Febbraio che portò all'abdicazione dello zar Nicola II.
Definizione: La Rivoluzione d'Ottobre del 1917 fu il momento decisivo in cui i bolscevichi, guidati da Lenin, presero il potere instaurando il primo stato socialista della storia.
Il nuovo assetto politico vedeva la presenza di due poteri paralleli: il Governo Provvisorio, espressione della borghesia, e i Soviet, rappresentanti di operai, soldati e contadini. Lenin, leader dei bolscevichi, presentò le sue "Tesi di Aprile", proponendo un programma radicale che includeva il controllo statale sull'agricoltura e l'abolizione del libero commercio. La notte tra il 24 e il 25 ottobre 1917, la Guardia Rossa occupò il Palazzo d'Inverno, dando inizio alla Rivoluzione d'Ottobre.
La creazione dell'URSS nel 1922 rappresentò il consolidamento del potere sovietico. La guerra civile tra Rossi (sostenitori del nuovo regime) e Bianchi (fedeli allo zarismo) si concluse con la vittoria dei primi. Lenin introdusse la NEP (Nuova Politica Economica), un compromesso temporaneo con il capitalismo per risollevare l'economia. Dopo la morte di Lenin nel 1924, Stalin prese il potere trasformando l'URSS in uno stato totalitario caratterizzato da industrializzazione forzata, collettivizzazione agricola e repressione politica.