Le origini di Roma: tra mito e storia
La fondazione di Roma è avvolta nel mito. Secondo la leggenda, Roma nacque nel 753 a.C. quando Romolo, dopo aver ucciso il fratello Remo, fondò la città sul colle Palatino. La tradizione racconta che i gemelli, figli del dio Marte e di Rea Silvia, furono abbandonati nel fiume ma vennero salvati da una lupa che li allattò.
La storia ci rivela che nell'VIII secolo a.C. alcuni gruppi di Latini costruirono un primo villaggio sul pomerium (il confine sacro della città) sul colle Palatino, unendosi successivamente ai Sabini del colle Quirinale. I romani si dimostrarono subito aperti alle mescolanze culturali, tanto che Romolo istituì l'Asylum, un luogo di rifugio per profughi di diverse provenienze.
Roma fu governata da sette re, tra cui Numa Pompilio (che fondò la religione romana), Anco Marzio (creatore del porto di Ostia) e gli etruschi Tarquinio Prisco e Tarquinio il Superbo. Proprio dagli Etruschi i romani acquisirono importanti elementi culturali, religiosi e urbanistici, come la costruzione di templi e la realizzazione di reti fognarie.
💡 Curiosità: Anche se spesso pensiamo a Roma come una civiltà con un'identità unitaria, in realtà nacque dall'incontro di tre popoli principali: Latini, Sabini ed Etruschi, che contribuirono a creare il suo carattere multiculturale!




