L'Età Giolittiana e le Riforme Sociali
Dopo l'assassinio del re Umberto I, Giovanni Giolitti diventa primo ministro e rimane in carica per quasi 10 anni. È un periodo di grandi cambiamenti sociali che migliora la vita dei lavoratori.
Giolitti introduce riforme rivoluzionarie per l'epoca: regola il lavoro minorile (minimo 12 anni, 15 per le miniere) e quello delle donne (massimo 12 ore al giorno). Stabilisce anche il riposo settimanale obbligatorio, l'assicurazione contro gli infortuni e le pensioni.
La sua filosofia è innovativa: pensa che i poveri abbiano il diritto di migliorare le proprie condizioni e che lo Stato debba rimanere neutrale nei conflitti tra operai e imprenditori. Con il Patto Gentiloni, i cattolici iniziano a sostenere i candidati liberali, ma questo indebolisce la maggioranza di Giolitti.
💡 Ricorda: Giolitti è il primo a riconoscere il diritto di sciopero e la libertà di associazione - diritti che oggi diamo per scontati!





































