La carriera di Gaio Mario e la riforma dell'esercito
Nel 133 a.C. la Repubblica romana estese il suo dominio annettendo il regno di Pergamo in Asia Minore, ereditato da Attalo III. Nello stesso anno, Scipione Emiliano distrusse la città di Numanzia in Spagna.
La carriera di Gaio Mario iniziò con la guerra contro Giugurta, re della Numidia:
- Inizialmente il console Calpurnio Bestia concluse una pace troppo vantaggiosa per Giugurta
- I cavalieri si allearono con il popolo ed elessero console Gaio Mario nel 107 a.C.
- Due anni dopo, Lucio Cornelio Silla catturò Giugurta con l'inganno
- Questa vittoria segnò l'ascesa del partito dei popolari
Concetto Chiave: La vittoria su Giugurta diede inizio alla brillante carriera di Mario, che venne rieletto console per sette volte (cinque consecutive), un segnale del declino della Repubblica.
La riforma militare di Mario fu cruciale per il suo successo. All'inizio del I secolo a.C., il ceto medio stava diminuendo, mettendo a rischio l'esercito romano. La riforma introdusse:
- Arruolamento su base volontaria
- Trasformazione dell'esercito in un corpo di professionisti retribuiti dallo Stato
- Partecipazione dei soldati alla spartizione del bottino di guerra
- Assegnazione di terre ai veterani di Mario al momento del congedo
Mario incoraggiò l'arruolamento dei nullatenenti, creando così un esercito di soldati fedeli al comandante che garantiva loro vantaggi economici, piuttosto che allo Stato.


































