L'esplosione rivoluzionaria del 1848 e la Francia del "re borghese"
Gli anni '40 dell'Ottocento sono stati un disastro totale per l'Europa. Carestie agricole, fabbriche chiuse, disoccupazione alle stelle - era il cocktail perfetto per una rivoluzione.
La situazione era esplosiva: da un lato le classi popolari vivevano in condizioni pessime a causa della rivoluzione industriale, dall'altro gli ideali di libertà e uguaglianza della Rivoluzione francese continuavano a circolare. I popoli sotto dominazione straniera, come gli italiani, iniziavano a sognare l'indipendenza nazionale.
In Francia, Luigi Filippo d'Orléans (il "re borghese") sembrava meno oppressivo di altri sovrani, ma la sua politica favoriva solo la grande borghesia. Quando il governo di François Guizot aumentò le tasse durante la crisi del 1845, la situazione esplose.
💡 Ricorda: La "campagna dei banchetti" era il modo furbo degli oppositori per aggirare i divieti sui comizi politici!
Nel febbraio 1848 Parigi insorse e in soli tre giorni Luigi Filippo abdicò. Nacque la Seconda Repubblica francese con riforme rivoluzionarie: suffragio universale maschile, abolizione della pena di morte politica e riduzione dell'orario di lavoro a 10 ore.





