Manierismo e la ricerca di una nuova bellezza
Dopo la morte di Raffaello nel 1520, gli artisti si trovano di fronte a un dilemma: come superare i grandi maestri del Rinascimento? Nasce così il Manierismo, un movimento che dura fino alla fine del '500 e che Giorgio Vasari battezza con questo nome.
Il Manierismo non vuole competere con Leonardo, Michelangelo e Raffaello, ma li usa come punto di partenza per creare qualcosa di nuovo. Gli artisti come Federico Barocci, Giulio Romano e Giambologna sviluppano uno stile complesso, ricco di dettagli e movimento.
La Deposizione della Croce di Barocci (1567) mostra perfettamente questa ricerca: riprende il formato della Trasfigurazione di Raffaello ma aggiunge colori leonardeschi e una "vibrazione interna" delle figure. È come se l'arte stesse cercando una nuova strada, anticipando quello che sarà il Barocco.
Curiosità: Barocci è considerato un precursore del Barocco - le sue figure estatiche come la Beata Michelina anticipano l'Estasi di Santa Teresa di Bernini!
La Sala dei Giganti di Giulio Romano rappresenta invece la fine simbolica del Rinascimento: Zeus distrugge i giganti ribelli, le colonne si spezzano, tutto crolla. È come se l'artista stesse dicendo addio a un'epoca d'oro che non tornerà più.









