Le macchine che cambiarono tutto
Il settore tessile fu il primo a trasformarsi completamente. La spoletta volante di John Kay (1733) aumentò la produttività, creando maggiore domanda di filati.
Seguirono invenzioni rivoluzionarie: la spinning jenny di James Hargreaves (1764), il filatoio automatico di Richard Arkwright (1769) e la "mula di Crompton" (1779). Infine, i telai meccanici come quello di Edmund Cartwright (1785) sostituirono il lavoro di venti operai.
L'industria cotoniera decollò grazie a queste innovazioni. Il governo britannico impose dazi sulle stoffe estere e sfruttò le colonie per ottenere cotone grezzo a prezzi competitivi. Il cotone, più economico di lana e lino, divenne accessibile anche ai ceti medio-bassi.
La macchina a vapore di James Watt (migliorata nel 1769, brevettata nel 1782) fu la vera svolta. Utilizzando il carbone come energia, trovò applicazione nei settori tessile, minerario e dei trasporti.
💡 Impatto: Alla fine del Settecento il cotone rappresentava già il 25% delle esportazioni britanniche!