La riforma di Solone
Nel 594 a.C., 26 anni dopo Dracone, Solone emanò una nuova riforma per conciliare gli interessi tra le diverse classi sociali. Le sue principali misure furono:
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Seisachtheia: cancellazione dei debiti e delle ipoteche fatti dall'aristocrazia nei confronti dei popolani. Questa misura ridusse drasticamente la schiavitù per debiti, permettendo a una grande fetta della società di riacquistare libertà e diritti politici.
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Timocrazia: introduzione di un governo basato sulla ricchezza (censo). La società fu divisa in 4 classi in base al reddito agrario:
- Pentacosiomedimni (500 medimni): diritto di candidatura
- Cavalieri (300 medimni): servizio militare con cavallo
- Zeugiti (200 medimni): opliti, accesso ad alcune candidature
- Teti (<200 medimni): rematori, esclusi dalle magistrature
Definizione: Il medimno era un'unità di misura per cereali, equivalente a circa 52 litri.
Questa classificazione determinava il contributo alle spese dello Stato e il peso nella vita politica. Nonostante l'invenzione della moneta nel 620 a.C., ad Atene si usava ancora il baratto e la ricchezza agricola come indicatore di status sociale.
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Riforma istituzionale: affiancò al tribunale dell'Areopago un nuovo tribunale popolare chiamato Eliea, per cause minori di tipo economico. Questo ridusse alcuni privilegi dell'Areopago, tradizionale sede di riferimento degli aristocratici.
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Riforma agraria: ridistribuì molti terreni a contadini e pastori, espropriandoli agli aristocratici.
Highlight: Solone fu una figura fondamentale per il passaggio da monarchia a oligarchia, svolgendo un ruolo di mediatore tra l'antica aristocrazia e i nuovi ceti emergenti.





