Contesto storico e sociale del Cinquecento
Carlo I eredita un impero enorme ma problematico. Figlio di Giovanna la Pazza e di Filippo il Bello, si ritrova a governare la Castiglia, l'Aragona, i territori italiani, le prime colonie americane e persino il Sacro Romano Impero. Non male come eredità, vero?
Il problema è che Carlo non parlava nemmeno spagnolo e la sua politica imperialista costava un sacco di soldi. Gli spagnoli si ribellano con le rivolte dei Comuneros - praticamente gli dicevano "non sei il nostro re!". Intanto l'oro americano arriva a fiumi, ma il prezzo è terribile: genocidio delle popolazioni indigene.
Filippo II diventa il campione del cattolicesimo e nemico giurato dei protestanti. Vince la famosa battaglia navale di Lepanto (1571) contro i turchi, ma la sua "Invincibile Armada" viene distrutta da una tempesta nel Canale della Manica. Epic fail!
Curiosità: Nel 1557 Filippo II dichiara la prima bancarrota della storia spagnola. Mentre i nobili sperperavano in feste, il popolo moriva di fame per le tasse e le guerre continue.
La società rimane divisa nei tradizionali estamenti: nobiltà e clero privilegiati, e una nuova borghesia di artigiani e commercianti che inizia a emergere.

































