Il contesto storico e sociale
La seconda metà dell'Ottocento spagnolo si apre con la "Gloriosa", la rivoluzione del 1868 guidata dal generale Juan Prim che costrinse la regina Isabella II all'esilio in Francia. Questo evento diede inizio a un periodo di grande instabilità politica.
Dopo un breve regno di Amedeo I di Savoia e un esperimento repubblicano fallimentare con quattro presidenti in rapida successione, la Spagna ritornò alla monarchia borbonica con Alfonso XII nel 1875. La sua prematura morte nel 1885 portò alla reggenza di Maria Cristina d'Austria fino alla maggiore età del figlio Alfonso XIII (1902).
Dal punto di vista sociale, quest'epoca fu caratterizzata da una profonda crisi economica e agraria che provocò un massiccio esodo dalle campagne alle città in via di industrializzazione. La popolazione crebbe lentamente a causa dell'alta mortalità e delle numerose migrazioni verso l'America. È in questo periodo che la classe operaia si organizza politicamente con la fondazione del PSOE (Partito Socialista Operaio Spagnolo) nel 1879 e del sindacato UGT (Unione Generale dei Lavoratori).
⚠️ Attenzione: Le trasformazioni politiche e sociali di questa epoca influenzarono profondamente le tematiche e lo stile della letteratura realista e naturalista spagnola.

































