La doppia natura della luce
La luce possiede una natura duplice: si comporta sia come un'onda che come particella. Questa scoperta rivoluzionaria, confermata all'inizio del Novecento da Max Planck e Albert Einstein, ha cambiato radicalmente il nostro modo di comprendere l'atomo.
I fenomeni ondulatori sono caratterizzati da tre grandezze fondamentali: la frequenza (ν), misurata in Hertz, che indica il numero di oscillazioni complete in un secondo; la lunghezza d'onda (λ), che rappresenta la distanza dopo la quale un'onda si ripete identicamente; e la velocità di propagazione, che per le radiazioni elettromagnetiche nel vuoto è pari alla velocità della luce . Queste grandezze sono legate dalla formula: c = λν.
Le radiazioni elettromagnetiche formano uno spettro di cui solo una piccola parte è visibile all'occhio umano. La luce bianca del sole è in realtà policromatica: quando attraversa un prisma, si scompone in uno spettro continuo di colori.
Lo sapevi? Quando la luce passa attraverso un ostacolo con dimensioni simili alla sua lunghezza d'onda, si verifica il fenomeno della diffrazione, creando frange di interferenza che dimostrano la natura ondulatoria della luce.
La luminosità delle frange dipende dal tipo di interferenza: nelle zone chiare le onde si sommano (interferenza positiva), mentre nelle zone scure si annullano (interferenza negativa).








