Tito Livio: vita e opera
Tito Livio nacque a Padova, una provincia conservatrice, nel 59 a.C. Dopo aver studiato filosofia, letteratura e greco, si trasferì a Roma tra il 29 e il 31 a.C. per approfondire i suoi studi. Qui frequentò la corte di Augusto, che lo rispettava ma lo definiva "pompeiano" (sostenitore di Pompeo), indicando una certa indipendenza intellettuale.
La sua opera monumentale, Ab Urbe Condita ("dalla fondazione di Roma"), avrebbe dovuto comprendere oltre 200 libri, ma ne scrisse 142, pubblicati a gruppi di dieci (decadi). Purtroppo, solo una parte è giunta fino a noi: la prima decade completa, parte della terza e vari frammenti.
Livio si distingue come storico razionalista, consapevole della differenza tra mito e storia, ma riteneva che il popolo romano meritasse di poter mitizzare la propria storia per esaltarne le origini. La sua visione della storia è istruttiva: attraverso esempi del passato, i lettori dovevano capire quali comportamenti seguire e quali evitare.
💡 Tra i personaggi femminili di cui Livio parla, il più celebre è Lucrezia, simbolo di pudicizia e fedeltà, che si suicidò dopo essere stata violentata dal figlio di Tarquinio il Superbo, diventando emblema delle virtù femminili romane.







