La Germania: specchio della decadenza romana
La Germania è un'opera etnografica in 46 capitoli che descrive territorio, origini e costumi dei popoli germanici. Non è solo un'opera geografica, ma uno specchio critico della società romana.
L'opera si divide in due parti: descrizione generale dei Germani cap.1−27 e analisi delle singole popolazioni (28-46). Tacito utilizza fonti letterarie (Cesare) e orali (mercanti, soldati) per costruire un quadro dettagliato.
Il metodo comparativo è centrale: i Germani vengono sempre paragonati ai Romani. Da un lato, Tacito ammira le loro virtù (libertas, coraggio, purezza morale) che i Romani hanno perduto. Dall'altro, sottolinea la loro rozzezza e inciviltà per ribadire la superiorità culturale di Roma.
L'incipit descrive i confini geografici ma introduce subito il tema psicologico del metus (paura reciproca) tra Romani e barbari. La purezza razziale dei Germani, descritta con ammirazione, sarà tristemente strumentalizzata dalla propaganda nazista secoli dopo.
Attenzione storica: La descrizione tacitiana dei Germani influenzerà l'immaginario europeo per secoli, ma va sempre contestualizzata nel suo scopo di critica morale verso Roma!