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Seneca: politico, filosofo (stoicismo), letterato e precettore di Nerone
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SENECA Seneca: politico, filosofo (stoicismo), letterato e precettore di Nerone Raggiungere, attraverso la ragione, una sapienza che ci permetta di vivere una vita moralmente retta - La filosofia come esercizio di virtù Biografia: Seneca nasce in Spagna in una famiglia benestane, il cui padre era Seneca Retore. Si trasferisce a Roma e qui abbraccia la filosofia, la retorica e conosce lo stoicismo. Dopodiché inizia la sua carriera politica e diventa questore carica pubblica che si occupa di questioni varie per la gestione e l'amministrazione della città Grazie alle sue abilità retoriche e politiche, Seneca ricopre la carica di senatore che scaturì in Caligola una sensazione di gelosia per il suo grande successo, così pensa di ucciderlo prima che il filosofo accumulasse troppo potere N.B. Prima dell'attentato di Caligola, Seneca si suicida Sale al comando il sucessore di Caligola, Claudio, il quale, nel 41 d.C. condanna all'esilio Seneca per adulterio con Giulia Livilla Sorella di Caligola 49 d.C. Seneca torna a Roma grazie ad Agrippina (madre di Nerone) e gli affida il figlio e diventa perciò precettore 54-59 d.C. Seneca raggiunge il culmine della sua carriera politica. Nerone inizia ad essere stronzo, fa uccidere la madre e allontana da sé Seneca. QINQUENNIO FELICE Nerone scopre una congiura su di lui dove probabilmente Seneca ne era al corrente, perciò invia un centurione a Seneca e...

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gli ordina di suicidarsi. I TEMI DI SENECA : La riflessione sul sè II TEMPO: l'uomo deve usare al meglio la propria vita (rinunciare all'ozio) senza preoccuparsi della morte La ricerca della virtù I DIALOGI (10 opere con argomento filosofico-morale) - I 'autore parla sempre in 1° persona avendo come unico interlocutore il destinatario dell'opera. - influsso diatriba stoica: immagina di rivolgersi al destinatario con obiezioni e discussioni da parte dell'interlocutore fittizio - l'obiettivo della diatriba è coinvolgere chi legge (dialoghi diversi da Cicerone) 1) Consolatio ad Marciam: scritta forse nel 37 d.C., Seneca consola Marcia, sofferente per la morte del figlio Metilio (tema della morte stoica come un bene). 2) Consolatio ad Helviam matrem: scritta nel 42-43 d.C. durante l'esilio in Corsica. Seneca conforta la madre per il suo esilio →(l'esilio non provoca infelicità, e le consiglia di dedicarsi a studi filosofici) 3) Consolatio ad Polybium: scritta nel 43-44 d.C. durante l'esilio in Corsica. Si rivolge a un liberto dell'imperatore Claudio per la morte del fratello (ineluttabilità destino, captatio a Claudio) I DIALOGI-TRATTATI TEMA: controllo della pessioni e degli istinti irrazionali 1) De ira: trattato filosofico del 41 d.C. dove Seneca parla di cosa succede quando l'uomo si lascia dominare dall'ira (ira= BREVEM INSANIAM cioè pazzia momentanea) 2) De brevitate vitae: risale al 49 d.C., dedicato all'amico Paolino (tema del tempo: la maggior parte delle persone si lamenta della brevità della vita, che in realtà è mal impiegata) 3) De vita beata: spiega come si possa raggiungere la felicità attraverso l'uso della ragione che guida l'uomo nel pensiero e nelle azioni 4) De tranquillitate animi: riflette su come l'uomo possa raggiungere la tranquillità e la felicità del proprio animo attraverso vari metodi: La vita attiva Accettare i mali della vita e del mondo 5) De constantia sapientis: parla dell'imperturbabilità del saggio cioè non deve farsi influenzare (SUPERIORITÀ MORALE) 6) De otio: impossibilità di agire secondo i propri principi della vita 7) De providentia: riflette sul tema della provvidenza I TRATTATI (Seneca parla sempre in prima persona) 1) De clementia: (dedicato a Nerone) è un manifesto dell'idea che ha Seneca su un buon governo 2) De beneficiis: Seneca riflette sui benefici che potevano derivare dai rapporti tra imperatore e un altro uomo 3) De naturales questiones: affronta eventi mitologici con lo scopo di liberare l'uomo dall'ignoranza EPISTULAE AD LUCILIUM (124 lettere in 20 libri) scritte tra il 62 e il 65 d.C. - Obiettivo: ricerca della felicità fornendo consigli Carattere letterario: lettere dedicate al lettore - Temi quotidiani che lasciano spazio alla riflessione Stile: prime lettere sintetiche, quelle finale ricche di lunghi periodi e ordinati TRAGEDIE Ne scrive 10: -9 COTHURNATAE: tratta mitologia greca - 1 PRAETEXTA:tratta argomenti romani Il linguaggio e lo stile sono ricchi di PATHOS ed ENFATICO → APHOKOLOKYNTOSIS= divinizzazzione dello succo e di Claudio Scritto dopo la morte di Claudio. Prende ingiro Claudio perchè dopo la sua morte voleva essere divinizzato SATIRA MENIPPEA= genere letterario che alterna versi e prosa

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