L'educazione superiore e la formazione dell'oratore
Alla scuola del grammaticus i ragazzi iniziavano davvero a studiare. Il numero degli studenti diminuiva drasticamente: le ragazze smettevano di studiare e molte famiglie non potevano permettersi i costi elevati.
L'obiettivo era formare una cultura enciclopedica: l'oratore doveva saper parlare di tutto! Si studiavano storia, geografia, filosofia e scienze attraverso la lettura dei testi letterari. Il metodo era sempre lo stesso: lettura, commento, discussione critica.
Al livello più alto, la scuola del rhetor (quella che Quintiliano ha reso statale), si imparavano le cinque parti fondamentali dell'oratoria: inventio, dispositio, elocutio, memoria, actio. Sono le basi che ogni buon oratore deve conoscere.
L'esercizio principale erano le declamationes: discorsi su temi immaginari recitati davanti a un pubblico misto di studenti, parenti e curiosi. Per completare l'educazione, i giovani ricchi andavano in Grecia e poi facevano il tirocinium fori, un anno di pratica nel Foro romano.
💡 Trucco per ricordare: Le cinque parti dell'oratoria si possono memorizzare con l'acronimo IDEMA!