La vita di Plauto
Nato a Sarsina nel 255 a.C., Tito Maccio Plauto ha un nome che già rivela la sua vocazione teatrale: "Maccio" richiama una maschera comica, mentre "Plauto" significa letteralmente "dai piedi piatti". La sua storia personale è affascinante come le sue opere!
Prima di diventare drammaturgo, Plauto lavorò come attore ma perse tutto il suo denaro in avventure commerciali sfortunate. Ridotto in schiavitù, si trovò a lavorare in un mulino dove iniziò a scrivere le sue prime commedie intorno al 215 a.C., periodo della seconda guerra punica.
La sua produzione teatrale continuò fino al 186 a.C. circa, e alla sua morte nel 184 a.C. gli venivano attribuite ben 130 commedie. Grazie allo studioso Varrone Reatino che esaminò tutte queste opere, oggi conosciamo con certezza 21 commedie autentiche di Plauto.
Curiosità: Immagina di perdere tutto e ritrovarti a lavorare come schiavo in un mulino... eppure è proprio lì che Plauto trovò la sua vera vocazione come commediografo!








