La vita di Ovidio: dal successo all'esilio
Ovidio nacque nel 43 a.C. a Sulmona da una famiglia benestante e studiò retorica a Roma e in Grecia. Abbandonò presto la carriera politica per dedicarsi completamente alla poesia, una scelta coraggiosa che gli portò subito grande successo.
Le sue prime opere, come gli Amores e l'Ars amatoria, lo resero famoso ma anche controverso. Questi componimenti trattavano l'amore in modo leggero e disinvolto, trasformandolo quasi in un gioco di seduzione piuttosto che in una passione tormentosa come facevano i poeti precedenti.
Nel periodo maturo scrisse i Fasti e le Metamorfosi, quest'ultima considerata il suo capolavoro. Purtroppo nel 8 d.C. Augusto lo condannò all'esilio a Tomi (attuale Romania) per "duo crimina, carmen et error" - due colpe: una poesia e un errore.
Curiosità: Non sappiamo esattamente cosa abbia fatto Ovidio per essere esiliato, ma probabilmente fu coinvolto in uno scandalo di corte con Giulia, nipote di Augusto.






