Gli Epigrammata: un affresco della società romana
Negli Epigrammata domina il realismo di Marziale, che reinventa la quotidianità attraverso iperboli e paradossi. I suoi temi spaziano dal sesso al denaro, dai divertimenti al cibo, sempre con un occhio attento ai dettagli più concreti e spesso sordidi.
La battuta finale è il suo marchio di fabbrica: molti epigrammi si capiscono solo nell'ultimo verso, dove compare un'espressione cinica o paradossale che ribalta tutto. Spesso prende di mira categorie specifiche come medici, convitati maleducati o clienti servili.
Oltre al filone comico, Marziale scrive anche carmi celebrativi, epigrammi funerari commoventi, poesie d'occasione e riflessioni personali dove esprime il desiderio di una vita più semplice, lontana dal caos romano.
Il suo stile è curatissimo: linguaggio aderente alla realtà, presenza costante del poeta come voce narrante, uso di grecismi, diminutivi e termini anche volgari quando servono all'effetto comico.
Segreto del successo: Marziale sa che per far ridere serve grande maestria tecnica - dietro ogni battuta c'è un lavoro formale perfetto!