L'origine e la scelta del protagonista
Pensi che Virgilio avesse già tutto pianificato? In realtà, aveva già anticipato l'Eneide nelle sue opere precedenti! Nelle Bucoliche immagina Apollo che lo rimprovera per voler trattare "re e battaglie", mentre nelle Georgiche promette a Mecenate un futuro poema su Ottaviano.
Ma perché Enea e non direttamente Augusto? Virgilio sceglie furbo: Enea era il progenitore dei romani e capostipite della gens Julia, quella di Augusto. In questo modo celebra sia le origini mitiche di Roma che il potere attuale.
Tre motivi rendevano Enea perfetto: primo, Augusto apparteneva alla sua stirpe divina (discendenti di Venere); secondo, la sua storia si collegava direttamente ai poemi di Omero; terzo, incarnava perfettamente le virtutes e i mores romani del mos maiorum.
Curiosità: L'opera rimase incompiuta perché Virgilio voleva bruciarla prima di morire! Fortunatamente Augusto la salvò affidandola agli amici Vario e Tucca.







