Le parti della parola e del discorso
Ogni parola latina è come un puzzle fatto di pezzi che si incastrano perfettamente. La radice è il cuore della parola - non cambia mai e contiene il significato principale. Il tema si forma aggiungendo gli affissi alla radice, oppure coincide con essa se non ci sono aggiunte.
Gli affissi sono i pezzi che si attaccano alla radice: i prefissi vanno prima come"in−"in"incredibile" e i suffissi dopo. La vocale tematica fa da ponte tra il tema e la desinenza, che è la parte finale variabile.
In latino esistono solo 8 parti del discorso (manca l'articolo!). Le parti variabili sono sostantivo, aggettivo, pronome e verbo - cambiano forma secondo la flessione. Le parti invariabili (avverbio, congiunzione, preposizione, interiezione) restano sempre uguali.
Il sistema latino usa tre generi (maschile, femminile, neutro), due numeri (singolare, plurale) e sei casi che indicano la funzione della parola nella frase. I casi diretti si collegano direttamente al verbo, quelli indiretti usano le preposizioni.
Trucco: Ricorda che la desinenza + vocale tematica = terminazione!
Le 5 declinazioni si riconoscono dal genitivo singolare: prima −ae, seconda −i, terza −is, quarta −us, quinta −ei. Per i verbi, ci sono 4 coniugazioni −are,−eˉre,−e˘re,−ire e ogni verbo ha il suo paradigma con tutte le forme principali.