Lucrezio: vita e filosofia epicurea
Titus Lucretius Carus è stato il primo autore latino a fondere insieme poesia, filosofia epicurea, scienza ed etica. Probabilmente nato in Campania, dove c'erano molte scuole epicuree, Lucrezio credeva che la poesia servisse ad "addolcire" la filosofia - come il miele sui bordi di un bicchiere per far bere una medicina amara a un bambino.
L'epicureismo che Lucrezio abbracciò era una filosofia greca basata sulla ricerca del piacere attraverso l'assenza di dolore fisico e sofferenza psicologica. I pilastri erano l'atarassia (imperturbabilità dell'anima) e il motto "vivi nascosto", cioè stai lontano dalla vita politica.
Secondo questa filosofia, l'universo è infinito e vuoto: infinito perché fatto di atomi in quantità illimitata, vuoto perché questi atomi si muovono irregolarmente (movimento chiamato clinamen), aggregandosi e disgregandosi continuamente. Da qui nasce il tetrafarmaco, la "medicina per la felicità" in quattro punti: non temere gli dei, non temere la morte, il piacere è raggiungibile, il dolore è sopportabile.
💡 Ricorda: Per Lucrezio, l'obiettivo finale è l'autoarkeia - essere felici accontentandosi di poco!





