Le Basi della Morfologia Latina
Partiamo dalle fondamenta: in latino ci sono otto parti del discorso, divise in variabili (sostantivo, aggettivo, pronome, verbo) e invariabili (avverbio, preposizione, congiunzione, interiezione). Le parti variabili sono quelle che cambiano forma - ed è qui che devi concentrarti!
La flessione è semplicemente l'insieme dei cambiamenti che subiscono le parole. Per i nomi si chiama declinazione, per i verbi coniugazione. Facile, no?
In ogni parola latina trovi sempre: la radice (il nucleo base), il tema (radice + vocale tematica), e la desinenza (la parte finale che cambia). Ad esempio, in "luporum": lup- è la radice, lupo- è il tema, -rum è la desinenza.
Trucco per l'interrogazione: Il tema si trova togliendo la desinenza del genitivo plurale - questo ti servirà sempre!
I verbi latini si caratterizzano per persona (1ª, 2ª, 3ª), numero (singolare, plurale) e modo. I modi finiti sono indicativo, congiuntivo e imperativo; quelli indefiniti sono infinito, participio, gerundio, gerundivo e supino. Il paradigma del dizionario ti dà le cinque forme fondamentali da cui derivano tutti i tempi.











