Fedro: vita e opere
Fedro visse tra la tarda età augustea e quella tiberiana, e fu probabilmente uno schiavo liberato. Nel proemio del terzo libro delle sue favole, ci informa di essere stato perseguitato ingiustamente dal prefetto del pretorio Elio Seiano.
Il suo grande contributo è stato introdurre nella letteratura latina il genere favolistico in versi, differenziandosi da Esopo. Le sue 93 favole sono raccolte in cinque libri chiamati "Appendix Perottina", scritte in senario giambico con una cura formale maggiore rispetto al suo predecessore greco.
I suoi obiettivi principali sono due: divertire e consigliare come vivere. Nei prologhi dei suoi libri, Fedro si difende dalle critiche di eccessiva brevità e popolarità, mostrando piena consapevolezza delle proprie qualità artistiche.
💡 Le favole di Fedro hanno come protagonisti animali che parlano e si comportano come esseri umani, ciascuno rappresentando una specifica virtù o vizio umano in un mondo diviso nelle stesse classi sociali degli uomini.






