Cesare scrittore: i Commentarii
Giulio Cesare non fu solo un grande condottiero, ma anche uno scrittore eccezionale. Le sue opere principali sono i Commentarii: il De bello Gallico (guerra in Gallia) e il De bello civili (guerra civile contro Pompeo).
Il De bello Gallico racconta in sette libri la conquista della Gallia, dalla sconfitta degli Elvezi alla resa di Vercingetorige. Fu pubblicato prima della guerra civile come formidabile strumento di propaganda: doveva convincere i romani che Cesare era un grande generale che portava gloria a Roma.
Il De bello civili, rimasto incompleto, giustifica invece la decisione di marciare su Roma. Qui Cesare deve spiegare perché ha infranto la costituzione e scatenato una guerra civile - un compito molto più difficile!
I Commentarii sono un genere letterario particolare: non sono vera storiografia ma opera memorialistica. Cesare racconta in terza persona (come se fosse un altro a scrivere), con lo stile oggettivo di un rapporto militare, ma in realtà difende il proprio operato.
Lo stile di Cesare è l'opposto di quello di Cicerone: scarno, diretto, essenziale. Usa frasi brevi con predominanza della paratassi, evita metafore e discorsi diretti. Il risultato è un latino "perfetto", considerato un modello di classicità.
💡 Da ricordare: Cesare scrive di se stesso in terza persona per sembrare obiettivo, ma in realtà fa la propria propaganda politica attraverso la letteratura.