La vita di Cicerone: dall'homo novus al portavoce del Senato
Nato ad Arpino nel 106 a.C., Cicerone era quello che i romani chiamavano un homo novus - un "uomo nuovo" che doveva conquistarsi da zero il rispetto delle classi dirigenti. Suo padre apparteneva alla classe equestre, ma Marco Tullio riuscì a diventare il portavoce più prestigioso del Senato grazie alle sue straordinarie doti oratorie.
Il soprannome "Cicerone" derivava da un antenato con un'escrescenza sul naso grande come un cece, ma lui lo portò sempre con orgoglio. Fin da giovane mostrò passione per la filosofia e per il diritto, vincendo la sua prima causa importante nell'80 a.C. contro l'influente oratore Ortensio.
La sua carriera subì una brusca frenata quando Publio Clodio, suo nemico giurato, fece approvare una legge che puniva con la morte chi mandasse a morte cittadini romani senza processo. Nel 58 a.C. Cicerone fu costretto all'esilio in Grecia, ma fu richiamato dopo meno di un anno grazie al sostegno di Pompeo.
Ricorda: Cicerone rappresenta l'esempio perfetto di come nel mondo romano si potesse emergere grazie al talento, anche senza nascere patrizi.









