Il consolato e la congiura di Catilina
Il 63 a.C. segnò l'apice della carriera politica di Cicerone con l'elezione a console. Quell'anno fu caratterizzato da forti tensioni interne a Roma, con la candidatura al consolato anche di Catilina, esponente dei populares.
Cicerone si trovò ad affrontare la famosa congiura di Catilina, che tentò di prendere il potere con la forza. L'oratore attaccò duramente Catilina in Senato, costringendolo all'esilio in Etruria. Tuttavia, alcuni sostenitori di Catilina rimasti a Roma rappresentavano ancora una minaccia per la Repubblica.
Highlight: Cicerone prese la controversa decisione di condannare a morte i catilinari senza concedere loro la "Provocatio ad Populum", un atto che si rivelerà illegale e gli costerà l'esilio.
Nel 58 a.C., il tribuno della plebe Publio Clodio, nemico di Cicerone, lo accusò formalmente per quell'atto illegale. Di conseguenza:
- Cicerone fu condannato all'esilio
- I suoi beni furono confiscati e distrutti
- Trascorse un anno e mezzo in Grecia, dedicandosi agli studi di oratoria e filosofia
Vocabulary: La "Provocatio ad Populum" era il diritto di un cittadino romano di appellarsi al popolo contro una condanna capitale.







