La Vita di Catullo
Nato a Verona intorno all'84 a.C. da una famiglia aristocratica, Gaio Valerio Catullo aveva tutto quello che poteva desiderare: ville sul lago di Garda, educazione raffinata e perfino Cesare come ospite di famiglia. Ma quello che davvero lo rese famoso fu il trasferimento a Roma nel 66 a.C.
A Roma non si interessò di politica, ma si unì al gruppo dei neoterici, i poeti "nuovi" che stavano rivoluzionando la letteratura. Fu qui che incontrò lei: Clodia, una donna di dieci anni più grande, moglie di un politico e sorella del famoso tribuno Clodio.
Clodia era tutto quello che una donna romana "per bene" non doveva essere: intelligente, politicamente attiva, affascinante e decisamente non fedele. La loro storia d'amore fu un continuo saliscendi fatto di passione e tradimenti che tormentò Catullo fino alla fine.
💡 Curiosità: Il nome "Lesbia" che Catullo usa nei suoi carmi è un omaggio alla poetessa greca Saffo, che viveva sull'isola di Lesbo.
La morte del fratello nel 60-58 a.C. lo segnò profondamente. Viaggiò in Asia Minore per visitarne la tomba e scrisse alcuni dei suoi carmi più toccanti. Dal 54 a.C. di lui non si sa più nulla.





