La poetica e la vita di Catullo
La poesia di Catullo nasce dall'influenza dei poeti neoteroi (poeti nuovi), un gruppo di autori che si ispiravano alla poetica alessandrina di Callimaco. Questi poeti rivoluzionarono la tradizione letteraria romana privilegiando componimenti brevi e perfezionando lo stile attraverso un attento labor limae (lavoro di cesello).
I principi fondamentali della poetica catulliana includono la brevitas (composizioni brevi e incisive), l'eleganza stilistica e la doctrina (erudizione). Nonostante Cicerone criticasse i neoteroi come traditori della tradizione romana, questi poeti crearono un nuovo linguaggio poetico basato sulla raffinatezza formale.
Della vita di Catullo abbiamo poche informazioni certe. Sappiamo che nacque nella Gallia Cisalpina intorno all'84 a.C. in una famiglia benestante e morì giovane, probabilmente nel 54 a.C. Trasferitosi a Roma, rifiutò la carriera politica per dedicarsi alla vita mondana e alla poesia. Un fatto importante della sua vita fu il viaggio in Bitinia (Asia Minore) al seguito del governatore Gaio Memmio, durante il quale visitò la tomba del fratello.
Curiosità: Sappiamo che Cesare frequentava la casa della famiglia di Catullo, a testimonianza dello status sociale elevato della famiglia del poeta.
La passione più celebre di Catullo fu l'amore per Lesbia, nome letterario che nasconde Clodia, moglie del senatore Quinto Metello Celere e sorella del nemico di Cicerone, Clodio. Questo amore tormentato e contraddittorio diventerà fonte d'ispirazione per molti dei suoi componimenti più intensi.











